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	<title>Entrevistas &#8211; Apricots Blog</title>
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	<description>Il blog dell&#039;agenzia di escort e puttane di Barcellona</description>
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		<title>Yuri, la receptionist incinta</title>
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				<pubDate>Thu, 07 Apr 2016 08:34:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Aura Brokelyn]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Entrevistas]]></category>
		<category><![CDATA[Prostitución]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Dopo una lunga pausa, torniamo con le interviste di Behind the Obscene. Fino ad ora abbiamo avuto il piacere di intervistare a Ama Monika, professionista del BDSM e performer del Salone Erotico di Barcelona Apricots, a Carmina, una prostituta universitaria che vive a Barcelona con le idee molto chiare sulla sua professione e infine a [&#8230;]</p>
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<p>Dopo una lunga pausa, torniamo con le interviste di Behind the Obscene. Fino ad ora abbiamo avuto il piacere di intervistare a <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.apricots.es/blog/it/rivelazioni-di-una-padrona-del-bdsm-parte-1/" target="_blank">Ama Monika</a>, professionista del BDSM e performer del Salone Erotico di Barcelona Apricots, a <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.apricots.es/blog/it/behind-the-obscene-carmina-la-escort-universitaria/" target="_blank">Carmina</a>, una prostituta universitaria che vive a Barcelona con le idee molto chiare sulla sua professione e infine a  <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.apricots.es/blog/es/entrevista-prostituta-sudamericana-meritxell/" target="_blank">Meritxell</a>, una madre prostituta con voglia di dare un cambio alla sua vita. Oggi torniamo all&#8217;attacco con una breve chiacchera insieme a Yuri, una delle receptionist di uno dei locali di Apricots.</p>



<p>Colombiana, 29 anni, Yuri si trasferì a Barcelona 14 anni fa con tutta la sua famiglia. Ha un visino prezioso, un sorriso che ti toglie il respiro e un pancione che toglie spazio quando si siede al tuo lato. Non è che è grassa, il marito gli è venuto dentro e niente, ora gli mancano due mesi per dare alla luce la sua prima figlia.</p>



<p>Quando gli dissi che volevo intervistarla, non era molto sicura di poter reggere una cosa del genere. Comunque se è capace di resistere con una &#8220;cosa&#8221; dentro la pancia per 9 mesi senza pretendere l&#8217;affitto in cambio&#8230;che raro eh.  Per tranquillizzarla, il giorno prima dell&#8217;intervista gli passai le domande per mail, quando le lesse quasi partorisce per i nervi. Preferisco non pensare cosa succederà quando leggerà quello che ho appena scritto sulla concezione di sua figlia&#8230;</p>



<p><strong>Yuri, tu sei una delle incaricate dei locali Apricots. Come definiresti il tuo lavoro?</strong> Guarda, arrivati a questo punto lo vedo come un lavoro normale da receptionist. Mi occupo di ricevere i clienti,  <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.apricots.es/blog/it/il-marketing-applicato-al-bordello/" target="_blank">presentare alle ragazze</a> e assicurarmi che il cliente sia contento e soddisfatto nelle nostre installazioni. All&#8217;inizio per me era qualcosa di strano, ora sono così abituata che non mi faccio nessun tipo di problema, è un lavoro come tanti.</p>



<p><strong>Dici apertamente a cosa ti dedichi ai tuoi conoscenti?</strong> Dico sempre la verità perchè credo che sia un lavoro comune e non devo nascondere nulla. Se a qualcuno non gli piace non è un problema mio.</p>



<p><strong>Presto sarai madre per la prima volta. Come sarebbe la tua reazione se tua figlia decidesse di diventare una prostituta?</strong> Ora che lavoro in questo ambito sarebbe molto difficile accettare una cosa così, e lo dico perchè conosco questo mondo e tutto quello che lo circonda. E&#8217; un lavoro molto sacrificato e che può cambiare una persona di forma radicale. Per me sarebbe abbastanza duro ascoltare questo su mia figlia.</p>



<p><strong>In questo senso, cos&#8217;ha questo mondo che lo rende tanto complicato?</strong> Prima cosa, la più pericolosa è l&#8217;ambizione per i soldi.  Secondo arrivano i vizi, per ultimo c&#8217;è la difficolta ad uscirne una volta che sei dentro. Per questo non so come prenderei il fatto che mia figlia si prostituisca. Andare a letto con molti uomini per soldi è dura, puoi incontrarti di tutto.</p>



<figure><iframe src="https://www.youtube.com/embed/h0lt7bo4BJU" width="700" height="393" allowfullscreen=""></iframe></figure>



<p><strong>E se lei ti dicesse che questo è quello che la rende felice?</strong> Beh.., i genitori vogliono la felicità dei propri figli e se questo la fa felice, non mi rimarrebbe altra opzione che accettarlo.</p>



<p><strong>Cosa pensi della prostituzione?</strong> Lo vedo bene per qualcuno che abbia delle necessità, che ha figli, non ha un lavoro o non so. Credo sia una professione dove bisogna avere molta testa e devi sapere qual&#8217;è il momento di dire basta. Se qualcuno sceglie questo cammino, dovrà essere  temporaneo, perchè senno non credo finisca bene.</p>



<p><strong>Ti hanno mai proposto di essere ragazza di compagnia?</strong> Si, molte volte.</p>



<p><strong>Sei sempre stata sicura di dire di no?</strong> Prima di entrare in questo settore, non avevo mai ascoltato nulla sulla prostituzione. Ora che lo conosco posso dirti che non sarei capace di essere prostituta. Ci vuole molto coraggio, non è un lavoro facile.</p>



<p><strong>Hai lavorato in altre case?</strong>  Si, ho lavorato in altre case, ma come incaricata ho lavorato solo in un club di travestiti qui in Barcellona, è molto difficile lavorare con loro. E&#8217; molto difficile soddisfare tutte le loro necessità e a volte con le donne hanno una relazione un po&#8217; complicata. Però dai&#8230;fu un&#8217;esperienza in più.</p>



<p><strong>Questa fu la tua prima esperienza come incaricata, e poi? </strong>Poi arrivai a Apricots, sono già 5 anni che sono qui, ho lavorato in altre case con altri incarichi.</p>



<p><strong>Anche se ti occupavi di altro, hai notato alcune differenze tra Apricots e le altre case?</strong> Si, Apricots è una delle case dove c&#8217;è più chiarezza, perchè già sappiamo che in questo settore ci sono molte cose negative nascoste. Ci sono case che trattano male le ragazze, che le tolgono la documentazione, che trattengono i loro soldi e altre cose. Quindi credo che Apricots è una delle case più etiche e aperte dove possa lavorare una ragazza, qui non hanno preoccupazioni.</p>



<p><strong>Il tuo lavoro ti obbliga a passare molto tempo con le escort nei locali. E&#8217; nata qualche amicizia con alcune di loro?</strong> Si, una delle ragazze che sta in Apricots è la mia migliore amica. In generale la relazione con loro è buona, ci sono molte ragazze che si fidano di me, mi raccontano le loro cose, chiedono consigli, poi ci sono altre più distanti, siccome mi vedono come l&#8217;incaricata preferiscono mantenere la distanza. Io devo essere neutrale e le mie cose private devono rimanere fuori dal lavoro, devo solo concentrarmi con le ragazze. La verità è che a volte arriva un momento in cui è difficile mantenere la distanza, ma questo succede in ogni lavoro tra compagni di lavoro e clienti no?</p>



<p><strong>Riguardo la tua amica che si prostituisce,  hai provato a farle cambiare idea?</strong> Si, molte volte. Le dico sempre che è molto giovane, che dovrebbe godersi la sua gioventù e uscire da questo mondo. Spero che non tardi molto perchè la vita può offrirle molte più cose, l&#8217;unica cosa è che lei deve volere veramente questo cambio.</p>



<p><strong>E lei cosa ti risponde?</strong> Lei mi dice che si, che ci proverà, ma come ti dissi una volta che entri in questo mondo è difficile uscirne. Il problema è che quello che guadagnano oggi lo spendono convinte che lo recupereranno il giorno seguente. E&#8217; come un circolo vizioso.</p>



<p><strong>Dalla tua prospettiva, come vedi la relazione che hanno tra di loro le ragazze? Si creano amicizie o c&#8217;è solo competenza?</strong> Penso che in questo mondo è molto difficile creare delle amicizie: siamo in un contesto particolare e ognuno va in cerca del suo denaro, possono discutere per un cliente, o perchè una lavora più dell&#8217;altra. Sono veramente poche quelle amiche. Qui le ragazze hanno una relazione più formale, si  prestano vestiti e quando arriva una ragazza nuova gli spiegano le cose o la aiutano, sono molto collaborative e amichevoli.</p>



<p><strong>Ti senti contenta con quello che fai?</strong> Si, sono molto contenta. Ma non lo vedo come un lavoro a lungo termine, non mi vedo a 45 anni per esempio lavorando come incaricata. Ora lavoro in Apricots da 5 anni e in futuro mi piacerebbe avere una mansione differente ; sempre qui in Apricots perchè mi trattano molto bene.</p>



<p><strong>Vuoi aggiungere qualcosa?</strong> Mi piacerebbe dire alle ragazze che stanno pensando di entrare in questo mondo, che si prendano il tempo che serve per ragionarci bene e che valutino i pro e i contro. La verità è che questo mondo non è così tremendo come lo dipingono, ma nemmeno per rimanerci troppo tempo. Se decidono fare il passo, che lo prendano come qualcosa di temporaneo e, cosa importante, che utilizzino sempre la testa.</p>



<p>Quando dissi che questa era la mia ultima domanda, il viso di Yuri si rilassò e la sua respirazione tornò ad essere normale. Non ho più domande e posso considerare chiusa l&#8217;intervista. Se siete rimasti con la voglia di sapere qualcosa di più su Yuri potete lasciare un commento al post e vi risponderemo.</p>
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		<title>Behind the Obscene: Carmina, la escort universitaria</title>
		<link>https://www.apricots.es/blog/it/behind-the-obscene-carmina-la-escort-universitaria/</link>
				<pubDate>Tue, 22 Dec 2015 11:10:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Aura Brokelyn]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Entrevistas]]></category>
		<category><![CDATA[Prostitución]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Arriva la seconda puntata di Behind the Obscene, la sezione in cui intervisteremo le ragazze di compagnia. La volta precedente toccò a Meritxell, oggi tocca a Carmina, una ragazza Messicana molto gentile e simpatica. Carmina mi riceve nel locale di Còrsega, è molto emozionata per l&#8217;intervista neanche fossi la famosa Ana Pastor. Portava un vestitino [&#8230;]</p>
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<div class="introPost"><p>Arriva la seconda puntata di Behind the Obscene, la sezione in cui intervisteremo le ragazze di compagnia. La volta precedente toccò a <a href="https://www.apricots.es/blog/it/behind-the-obscene-meritxell-prostituta-e-madre/">Meritxell</a>, oggi tocca a Carmina, una ragazza Messicana molto gentile e simpatica.</p></div>
 
<p>Carmina mi riceve nel locale di Còrsega, è molto emozionata per l&#8217;intervista neanche fossi la famosa Ana Pastor. Portava un vestitino a righe poco sofisticato, delle ballerine, i capelli raccolti e niente trucco. A compensare il suo look così sobrio c&#8217;era Sofia, un&#8217;altra ragazza che ha voluto assistere alla nostra chiacchera, lei aveva un completo di lingerie blu elettrico che non lasciava tanto spazio all&#8217;immaginazione&#8230;magari si a un raffreddore. Così tutte e tre andammo nella stanza numero 4, ci sedemmo sul letto e iniziai con le domande:</p>

<p><strong>Raccontaci qualcosa di te, iniziamo dalla tua provenienza. Di dove sei?</strong>

Tijuana, Messico.</p>

<p><strong>Da quanto vivi in Spagna e da quanto sei in Apricots?</strong>

9 mesi in España e circa 7 in Apricots.</p>

<p><strong>¿Perchè scegliesti la Spagna?</strong>

Prima di tutto venni per studiare, e dopo due mesi iniziai a lavorare come ragazza di compagnia.</p>

<p><strong>E con gli studi, hai lasciato?</strong>

Il corso terminò e ora devo aspettare il titolo ufficiale.</p>

<p><strong>Cosa stavi studiando?</strong>

Giornalismo di viaggio.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img src="https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/escort-carmina1-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-1290" srcset="https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/escort-carmina1-1024x683.jpg 1024w, https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/escort-carmina1-300x200.jpg 300w, https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/escort-carmina1-768x512.jpg 768w, https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/escort-carmina1-600x400.jpg 600w, https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/escort-carmina1.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption><strong>Escort universitaria Carmina @Apricots</strong></figcaption></figure></div>



<p><strong>Dal giornalismo ai servizi di escort. Cosa ti ha portato a cambiare così radicalmente la tua vita professionale?</strong>
Un po&#8217; per curiosità e morbo, un poco per i soldi e pagarmi le spese universitarie. Al mio paese avevo un&#8217;amica che iniziò a prestare i suoi servizi di ragazza di compagnia e decisi di provare anche io. Quando arrivai in Spagna cercai in internet e incontrai una casa dove rimasi una settimana. Li mi parlarono di Apricots e ora sono qui. Con il tempo ti dai conto che è un lavoro come tanti, come andare in ufficio. Poi uno si abitua a guadagnare certe somme di denaro</p>

<p><strong>Capisco che è per soldi se segui con questo lavoro. Ti sembrano realmente soldi facili da guadagnare?</strong> 
 Si, ma anche perchè se il cliente pretende un determinato servizio che tu non vuoi offrire, non sei obbligata ad andare con lui, così è molto più facile. A volte succede che non c&#8217;è feeling tra le persone, e li è un po&#8217; più difficile, ma solo in rare occasioni per fortuna. Inoltre, non tutti i servizi sono per sesso.</p>

<p><strong>Con che tipo di uomini si fa più difficile la situazione, con i signori, i giovani o l&#8217;età non influisce?</strong>
E&#8217; uguale. Magari a volte i giovani arrivano dopo aver bevuto qualche bicchiere di troppo.I signori più adulti vengono per cercare un trattamento diverso, per parlare, a volte si sentono soli. Una delle situazioni più complicate è quando un cliente ti chiede di scopare senza preservativo; ma non lo farò mai nel lavoro. Altri casi meno scomodi, come gli uomini che vengono giusto per raccontarselo agli amici, e altri per approfittare fino all&#8217;ultimo minuto&#8230;</p>

<p><strong>Ma scusa, in un&#8217;ora quante volte vogliono &#8220;consumare&#8221;?</strong>
In un&#8217;ora di solito sono comprese due relazioni, ma spesso si finisce con una. Molte volte dopo che vengono, desiderano massaggi o parlare un poco&#8230;</p>

<p><strong>E di cosa parlate?</strong>
Di solito chiedo di dove sono, poi cosa fano nella vita, il lavoro&#8230; se sono turisti è ancora più facile perchè gli parli di Barcellona, se hanno visitato quel posto o quell&#8217;altro, se sono andati a mangiare a quel ristorante. Poi saranno loro che inizieranno a fare domande&#8230;</p>

<p><strong>Provi piacere con i tuoi clienti?</strong> 
Alcune volte si e altre fingo, come facciamo sempre noi donne. Sono stata con clienti belli ma insopportabili. Per esempio, una volta vennero due ragazzi molto belli che volevano stare con me entrambi, 45 minuti, pagando solo mezz&#8217;ora e inoltre come se fossero una sola persona. Non c&#8217;era modo di fargli capire che questo servizio si paga il doppio. Alla fine scelsero anche ad un&#8217;altra ragazza ma per come si era evoluta la situazione si erano innervositi e iniziarono a prenderci a male parole. In questo caso fu molto difficile e desideravo che il tempo passasse rapido. In generale, non godo in base al suo aspetto fisico, magari non è un tipo bellissimo ma è un buon cliente, educato e tranquillo, quindi mi rilasso e mi godo più il momento&#8230;</p>

<p><strong>E le tue relazioni sessuali nella tua vita privata?</strong>
Giusto l&#8217;altro giorno Sofia mi disse che ci saremmo stancare di scopare tanto. Ma io credo che non è così, perchè se ti piace qualcuno e disconnetti dal tuo lavoro, puoi goderti dei bei momenti con questa persona. Quindi nella mia vita privata continua a godere con il sesso.</p>

<p><strong>Cosa ti piace di più del tuo lavoro, e cosa meno?</strong>
Qui in Apricots, mi piace il fatto che guadagno bene, che ci sia un buon ambiente di lavoro e una buona relazione tra le ragazze. C&#8217;è molta flessibilità e non ti obbligano a fare cose che non vuoi fare, controllano molto le uscite agli hotel, verificano dove vai e con chi, questo ti da molta tranquillità. Quello che mi piace di meno è che a volte siamo molte ragazze, quindi c&#8217;è molta confusione, può succedere che tu stai riposando e un&#8217;altra ragazza ti svegli perchè sta staccando. Poi quello che odio sono i clienti pesanti, quelli che si credono che possono chiedere qualsiasi cosa senza pagare extra, o che non ti rispettino perchè si dimenticano che prima di tutto siamo persone.</p>

<p><strong>Che consigli daresti a chi vuole seguire questo cammino?</strong>
Le direi che questo lavoro non è eterno, che ci sono periodi migliori di altri e che anche i clienti si stancano di vedere le stesse faccie. Si possono credere che guadagno soldi facili ma bisogna utilizzare la testa ed essere intelligenti all&#8217;ora di gestire le proprie risorse, bisogna stare attenti alle spese. Non avrebbe senso lavorare duro molti anni per rimanere senza niente. Un&#8217;altro consiglio è che non facciano mai cose contro la loro voglia.</p>

<p>Alla domanda <strong>“Hai qualche aneddoto divertente?”</strong>, Carmina rispose che no ma intervenne Sofia: 
“Una volta un cliente mi chiese di ballare per lui, la cosa divertente fu che inizio a ballare con me, poi iniziò a imitare i miei movimenti, sembrava volesse sembrare me in quel momento. Alla fine ballava da solo e sembrava più di stare ad un corso di ballo che in un servizio di una escort. Ovviamente non facemmo sesso.”</p> 

<p>Giusto in tempo a rispondere alla mia domanda che l&#8217;incaricata chiama a Sofia, un cliente la cercava. Le dissi &#8220;Mettiti qualcosa figlia mia, che prendi freddo&#8221; Sofia si mise a ridere dicendomi &#8220;Ora mi vado a scaldare bene, non ti preoccupare&#8221;. Così riprendo l&#8217;intervista con Carmina</p>

<p><strong>Ti da fastidio se ti chiamano puttana?</strong>
Dipende in che contesto me lo dicono. Per esempio, se te lo dicono per offendere è ovvio che non mi piace, o quando il cliente ti offende perchè crede di avere tutti i diritti visto che sta pagando. Ma in generale non mi molesta. Inoltre, tra di noi ci chiamiamo spesso &#8220;Putita&#8221;, tra le risate.</p>

<p><strong>Cosa pensi della prostituzione di strada?</strong>
Partendo dal fatto che ognuno può fare quello che vuole della sua vita e che non sei una persona migliore se lavori in una casa, per me lavorare in strada è qualcosa di pericoloso. Ma non lo vedo sbagliato moralmente, è più una questione di sicurezza, la strada non è il posto più tranquillo del mondo.</p>



<figure class="wp-block-image"><img src="https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/escort-carmina5-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-1292" srcset="https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/escort-carmina5-1024x683.jpg 1024w, https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/escort-carmina5-300x200.jpg 300w, https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/escort-carmina5-768x512.jpg 768w, https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/escort-carmina5-600x400.jpg 600w, https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/escort-carmina5.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Potessi tornare indietro, rifaresti le stesse scelte?Se no, perchè?</strong>
Magari no, si dorme poco, mangi male e lo sitle di vita non è equilibrato. Ma allo stesso tempo rifarei le stesse scelte, perchè ci sono molte cose positive che mi sono successe in questi anni grazie a questa professione. Quello che ho ben chiaro, è che non vorrei dedicarmi a questo per troppo tempo, preferisco vederlo come qualcosa di transitorio. In nessun momento mi pento delle scelte che ho preso perchè realmente ho vissuto cose che valeva la pena vivere.</p>

<p><strong>Immagina a quando arrivasti dal Messico, se avessi avuto per un lato un&#8217;offerta di un lavoro normale, chiamiamolo così, e dall&#8217;altro la possibilita di essere escort. Quale sarebbe stata la tua scelta?</strong>
Se fosse un lavoro normale dovrebbe essere qualcosa che mi piaccia molto, anche se comunque guadagnerei un cuarto rispetto a quello che guadagno come escort.</p>

<p><strong>E quale sarebbe questo lavoro? Visto che hai studiato giornalismo di viaggio, ti piacerebbe essere giornalista o qualcosa relazionata con i tuoi studi?</strong>

Mi piacerebbe di più essere autrice di programmi televisivi.</p>

<p><strong>Ci hai mai provato?</strong>

Al mio paese lo facevo, era molto divertente ma pagavano male. Qui in Spagna, non ho mai cercato un lavoro come autrice.</p> 

<p><strong>Hai un ragazzo? Rischieresti a dirgli la verità sul tuo lavoro?</strong>
Non ho un ragazzo proprio per non dover dare spiegazioni a nessuno. Se lo avessi, magari gli direi la verità, dovrei solo trovare il momento più adeguato per spiegarglielo. Non credo che qualsiasi uomo sia disposto ad accettare che la propria ragazza vada con altri uomini, per soldi inoltre.</p> 

<p><strong>Parlando di soldi, c&#8217;è qualcosa che non faresti mai per soldi?</strong>
Ci sono cose che faccio chiedendo extra ma a volte arrivano con la prepotenza in stile &#8220;Ho i soldi e faccio con te quello che voglio&#8221; e allora no, in quel caso non accetterei mai l&#8217;umiliazione  solo per guadagnare. Non farei mai sesso senza preservativo, ne altre cose che possono mettere a rischio la mia salute.</p> 

<p>Questa fu la mia ultima domanda.
Rimasi alcuni minuti a parlare con lei, entrambe in comodità stese nel letto. Carmina non smise di sorridere per tutta la durata del nostro incontro, la sensazione che mi lasciò è che è una ragazza con la testa sulle spalle, capace di vedere sempre il lato positivo in ogni situazione&#8230;qualcosa che, sfortunatamente, la maggior parte di noi dimentica di fare. Grazie Carmina per avermelo ricordato.</p>
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		<title>Rivelazioni di una Padrona del BDSM. Parte 2</title>
		<link>https://www.apricots.es/blog/it/rivelazioni-di-una-padrona-del-bdsm-parte-2/</link>
				<pubDate>Tue, 24 Nov 2015 10:16:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Aura Brokelyn]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Entrevistas]]></category>
		<category><![CDATA[Erotismo]]></category>
		<category><![CDATA[Pràctiques sexuals]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Proseguiamo con la seconda parte dell&#8217;intervista di Ama Monika. Se ti sei perso la prima parte clicca qui e scopri cosa ci raccontò la settimana scorsa. Mi puoi siegare quante pratiche differenti ci sono nel BDSM? Quello che si conosce come BDSM è una vasta gamma di giochi. Qualsiasi oggetto può diventare fetish. Ci sono [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[
<div class="introPost"><p>Proseguiamo con la seconda parte dell&#8217;intervista di Ama Monika. Se ti sei perso la prima parte clicca <a href="https://www.apricots.es/blog/it/rivelazioni-di-una-padrona-del-bdsm-parte-i/">qui</a> e scopri cosa ci raccontò la settimana scorsa.</p></div>

<p><strong>Mi puoi siegare quante pratiche differenti ci sono nel BDSM?</strong>
Quello che si conosce come BDSM è una vasta gamma di giochi. Qualsiasi oggetto può diventare fetish. Ci sono gli amanti del seno, dei piedi, c&#8217;è chi ama guardare le donne fumare e gli eccita il fumo addosso, chi adora i tacchi, o scarpe semplici, gonne, calze, un ombelico, un culo o un tanga. C&#8217;è gente che gli piace essere incappucciata o essere rinchiusa in una stanza completamente isolata. C&#8217;è chi adora essere legato, in diverse posizioni, e ad un certo punto vedi che hanno i pantaloni macchiati&#8230;Questa pratica si chiama masturbazione per strofinamento. Si masturbano provando a liberarsi.</p>

<p><strong>Chiaro, perchè tu non hai mai relazioni sessuali con i tuoi clienti?</strong>
No, mai. Quando hai relazioni sessuali, come mi succedeva all&#8217;inizio, poi non tornano più. Un sottomesso o uno schiavo non fa mai sesso con la sua padrona, a meno che non sia uno schiavo sessuale, però questo è già un&#8217;altra cosa.</p>

<p><strong>Se una donna ti chiedesse di farle da maestra, lo faresti?</strong>
Si, e gli direi subito &#8220;Non abbassarti mai i pantaloni!&#8221;. Non ci sono molte donne in realtà disposte a fare questo, alla fine la maggior parte di loro finisce per dire &#8220;che pena&#8221;. Anche io all&#8217;inizio provavo pena, però poi pensavo &#8220;Guarda come sta godendo&#8221;.</p>

<p><strong>C&#8217;è qualcosa che non faresti mai a uno schiavo?</strong>
Guarda, lo Scat non mi piace molto però lo provai. Lo provai con una persona con cui ero molto in confidenza e fu un&#8217;esperienza molto forte. Nello scenario del BDSM non so bene quello che non mi piacerebbe fare mai, ma per esempio mi da i brividi questa cosa di farsi i tagli. Questo non lo farei perchè non ho esperienza, non farei nulla che non so fare alla perfezione e che metterebbe in pericolo lo schiavo. In questo mondo può essere molto pericoloso mettersi a fare determinate cose senza l&#8217;esperienza giusta. Comunque mi piace sempre sperimentare e alzare i miei limiti.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img src="https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/seb_xavi_cam_32.jpg" alt="Ama Monika, profesional del BDSM" class="wp-image-1305" srcset="https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/seb_xavi_cam_32.jpg 637w, https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/seb_xavi_cam_32-199x300.jpg 199w, https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/seb_xavi_cam_32-600x903.jpg 600w" sizes="(max-width: 637px) 100vw, 637px" /></figure></div>



<p><strong>Cosa ti piace a fare di più?</strong>
Mi piace giocare con il fuoco, ma è molto pericoloso. Non si tratta di bruciare all&#8217;altra persona, piuttosto di seppellire a un persona nella cera, calda come una zuppa a circa 45º. Si scalda a bagno maria in una pentola grande, e poi la si spalma sulla persona. Faccio come una candela con il suo pene e gli do fuoco fino al limite. Io mi diverto come una bambina cattiva.</p>

<p><strong>Provi piacere quando fai queste cose?</strong>
Sí, sono arrivata ad avere orgasmi. Quando sono concentrata con uno schiavo e stiamo attuando una sessione super buona, è come una unione che permette ad entrambi di godere in quel momento. Il suo cazzo è in erezione tutto il tempo e &#8220;Mia padrona, mia padrona lei è adorabile&#8221; questo per me è l&#8217;apoteosi. Con le donne, perchè ho avuto clienti anche donne, indosso il pene e mi traformo totalmente. Esce il maschio che nascondo dentro, le prendo per i capelli e glielo metto&#8230;</p>

<p><strong>Pero questo è già BDSM sessuale no?</strong>
No, perchè non c&#8217;è contatto con la pelle. Ho semplicemente un arnese, lei a me non mi tocca.</p>

<p><strong>La parola chiave è sempre la stessa o va cambiando?</strong>
E&#8217; sempre la stessa da 15 anni, &#8220;Fragola&#8221;.</p> 

<p><strong>Hai intenzione di cambiarla?</strong>
No, per nessun motivo. Quando una persona entra per la prima volta nel mio studio per me non è nessuno, non è uno schiavo. E&#8217; importante che sappia un poco come si comporta una padrona, così quando mi dice &#8220;Mi inginocchio mia signora&#8221;, io gli dico &#8220;No, rimani in piedi&#8221;. &#8220;Prima parliamo, e quando ti dico di inginocchiarti allora inizi ad essere mio&#8221;. Devo capire prima il tipo di persona e i suoi limiti, se ha allergie, se ha avuto embolia, tutto è importante.</p>

<p><strong>Gli fai firmare qualche documento di responsabilità in caso succeda qualcosa?</strong>
Quando sono sessioni estreme si, o sennò li registro. E&#8217; molto importante per me, potrebbero anche andare alla Polizia e inventare qualsiasi cosa. Bisogna prevenire qualsiasi tipo di problema.</p> 

<p><strong>Gli schiavi sono soliti avere più padrone o sono fedeli alla stessa?</strong>
Questo dipende da te, se gli lasci un segno psicologico, bisogna lasciargli qualcosa nella testa. Se vuoi che tornino devi saperli gestire e lasciarli sempre con un po&#8217; di voglia. Uno dei miei schiavi che è con me da 5 anni, vuole che gli metta un chip come quello del cane, abbiamo un contratto a vita.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img src="https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/seb_xavi_cam_31.jpg" alt="Espectáculo de BDSM de Ama Monika en el Salón Erótico de Barcelona" class="wp-image-1306" srcset="https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/seb_xavi_cam_31.jpg 637w, https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/seb_xavi_cam_31-199x300.jpg 199w, https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/seb_xavi_cam_31-600x903.jpg 600w" sizes="(max-width: 637px) 100vw, 637px" /></figure></div>



<p><strong>Gli schiavi che fanno gli spettacoli con te ricevono una ricompensa economica?</strong>
No, anzi contribuiscono alle spese, come l&#8217;autostrada e il mangiare. Loro lo fanno solo per il piacere. Inoltre, io non ammetto schiavi tonti, voglio gente con personalità, gente che ha un lavoro e i piedi per terra. che sappiano che questo è un gioco. Anche se sono miei schiavi da più di 5 anni, se vogliono una sessione privata la devono pagare.</p>

<p><strong>E quelli che sono con te dagli inizi? che ti insegnarono ad essere Ama Monika, che relazione hai con loro?</strong>
Per me certe persone non sono più i miei schiavi, sono i miei angeli custodi, sono la mia vita, perchè quello che hanno fatto loro per me non lo ha fatto nessun&#8217;altro. Do un valore a quello che fanno per me i sottomessi e gli schiavi che mi accompagnano da anni, ci si può aiutare a vicenda, e questo non vuol dire assolutamente abbassarsi a loro.</p> 

<p><strong>Ecco il famoso lato umano di cui parlavamo prima&#8230;</strong> 
Si, eccolo. Vedi che mi rimane ancora qualcosa di umanità!<i>*risate*</i></p>

<p><strong>Hai parlato di schiavi e sottomessi. Che differenza c&#8217;è tra di loro?</strong>
Ci sono molte varianti in questo mondo del BDSM. Per esempio, lo schiavo è come un ribelle, che può scappare quando vuole, ma non lo fa perchè rispetta quel momento. A questi gli piacciono le fruste e che gli dai bene. Gli schiavi ribelli bisogna saperli trattare, son quelli che si possono rivoltare e devi essere preparata. Il sottomesso e più come un cagnolino, un chihuahua. Un sottomesso è obbediente, raccoglie i vestiti, pulisce e non è attratto da cose che riguardano il dolore o il castigo. Poi viene il masochista che gode con il dolore. Poi c&#8217;è il sadico, che è chi proporziona questo dolore, ma c&#8217;è anche il masochista che adora provocare dolore, ed ecco il sadomasoquista.</p> 

<p><strong>E tu sei padrona&#8230;</strong>
Si, io sono padrona, a me mi classificarono così e mi piace.Ama Monika, con K.</p> 

<p><strong>Credi che un giorno lascierai il mondo del BDSM?</strong>
No, non potrei mai. Io qui ho conosciuto la mia grande famiglia e questo mi da molta libertà.</p>

<p><strong>Quando non lavori, che non sei Ama Monika ma María, cosa fai?</strong>
Sono una donna normale, pulisco il mio appartamento, vado a fare la spesa, faccio sport&#8230;</p>

<p><strong>Vuoi aggiungere qualcosa, qualcosa di imprescendibile che dobbiamo sapere su di te?</strong>
Che sono una donna molto disponibile, non ho la sindrome del sentirmi una diva, molte si credono che tutti devono semplicemente mettersi in ginocchio davanti ai suoi piedi. A me piace star in pace, andare in bici, fare esercizi&#8230;sono una molto normale. Ah, non mi piacciono per nulla gli schiavi ragni appiccicosi.</p>

Mi salutai con lei sapendo che in pochi minuti sarebbe salita sul palco per realizzare una delle sue performances. &#8220;Stiamo parlando da molto tempo, i miei schiavi saranno preoccupati&#8221; mi disse. Se i suoi schiavi erano preoccupati, immagina come avrebbe potuto stare mia madre sapendo che ero al lato di una donna che stava per innondare un uomo di cera bollente. Alla fine, ognuno al suo, grazie per il tuo prezioso tempo Ama Monika!
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		<title>Rivelazioni di una Padrona del BDSM. Parte 1</title>
		<link>https://www.apricots.es/blog/it/rivelazioni-di-una-padrona-del-bdsm-parte-1/</link>
				<pubDate>Wed, 18 Nov 2015 12:30:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Aura Brokelyn]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Entrevistas]]></category>
		<category><![CDATA[Erotismo]]></category>
		<category><![CDATA[Pràctiques sexuals]]></category>

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<div class="introPost"><p>La verità è che l&#8217; <strong>universo BDSM</strong> attira la mia attenzione da sempre, ma non mi ero mai preoccupare di approfondire il tema, perchè dovevo? Scriverlo nel CV non mi serviva no? Fino al giorno che ho avuto l&#8217;opportunità di intervistare a <strong>Ama Monika</strong>, una delle personalità più importanti e influenti del settore.Ho appuntamento con lei al Salone Erotico di Barcellona Apricots e devo essere sincera, l&#8217;idea di stare con lei mi spaventava un poco. 
Ama Monika è molto imponente, sarà perchè non da tanto l&#8217;impressione di essere una tipa scherzosa, sarà il suo vestito di pelle, i tacchi chilometrici e le fruste che porta con se come fossero un&#8217;accessorio di moda qualsiasi. In ogni caso mi portava molto rispetto, come spesso accade, le prime impressioni erano sbagliate.</p>

<p>Sono stata molto chiara con lei dal primo minuto “Sono totalmente inesperta in BDSM, dovrai spiegarmi le cose come se fossi una bambina piccola”. E fu in questo momento che vidi per la prima volta un sorriso sul suo volto, e capii che davanti a me non avevo solo una padrona del BDSM ma anche una donna con sentimenti e capacità di empatizzare, un essere umano come tutti dai. Pensai “Bene, non mi darà nessuna frustata”.</p>

<p>La prima domanda non la feci io, la fece lei a me: &#8220;Quando pubblicherai l&#8217;intervista?&#8221;. Da quel momento è passato più di un mese e ora, finalmente, siamo qui con quei 5o minuti di conversazione scritti nero su bianco.</p></div>

<p><strong>Ama Monika, da quanto tempo lavori nel BDSM?</strong>
Sono 10 anni che lavoro e collaboro con il Festival Erotico di Barcellona, e 15 anni lavorando come professionista del settore.</p>

<p><strong>Sei sempre stata padrona?</strong>
Sarò molto sincera: iniziai solo per soldi. Dovevo pagarmi il mutuo e non mi rimaneva altra opzione che iniziare a fare la ragazza di compagnia, cosa che non andava d&#8217;accordo con il mio carattere. Il caso volle che incontrai una donna con problemi di alcool che faceva la padrona bdsm, mi propose di rispondere al telefono e fare la parte della sottomessa. In quel momento non sapevo nulla di cosa fosse tutto questo. Rispondevo al telefono dicendo &#8220;La mia signora in questo momento è con uno schiavo&#8221; ma era una bugia, era totalmente ubriaca. Fino al giorno che pensai &#8220;Beh, perchè non provare per conto mio?&#8221; e cosi feci. Iniziai così, senza che nessuno mi spiegasse niente, mischiavo il sesso con la dominazione. Iniziai ad imparare qualcosa grazie ai sottomessi, mi dicevano cose come &#8220;Guarda, devi fare questo o quello“; non comprai nessun libro per i primi 5 anni di attività. Imparai tutto sola con i miei schiavi, che dopo 15 anni, ancora continuano a seguirmi.</p>

<p><strong>Quindi, dal primo momento sei stata una Padrona. Non sei mai stata schiava?</strong>
no ,non sono mai stata schiava. Il BDSM mi ha permesso di trovare la mia vera forma di essere. Quando la gente che conoscevo iniziò a rendersi conto ebbi qualche problema ma con il tempo iniziai a fregarmene e proprio in quel momento iniziarono ad aprirsi porte, conobbi persone intelligenti, scoprii che questo mondo è molto divertente, che da la possibilità di praticare molti giochi e da una libertà impressionante. Con il BDSM sono me stessa.</p>  

<p><strong>¿Che relazione hai con i tuoi schiavi fuori dallo scenario? Quando ti conobbi uscivi con due dei tuoi schiavi&#8230;</strong>
Si, e uno di loro è il mio compagno.</p>

<p><strong>E in coppia vi comportate con le stesse dinamiche del BDSM?</strong>
No, non sarebbe molto sano e si confonderebbero troppo le cose. Quando una relazione dura anni è già come se fosse un matrimonio. Credo che a qualsiasi persona, piace avere al suo lato una persona con carattere, che sappia quello che fa e che non voglia comandare constantemente, sarebbe troppo stressante. Alcune volte chiaro che giochiamo, mi ha anche dato qualche frustata.</p> 

<p><strong>In cosa è diverso?</strong>
Ho uno schiavo, da 5 anni, con lui non ho mai fatto e mai avrò nessun tipo di relazione sessuale. La nostra relazione è un 24/7. lui mi vede come una Dea da rispettare e a cui deve obbedire in ogni momento.Se mi vedesse nuda, tutto questo rispetto e desiderio che sente per me svanirebbe, e passerei per essere una donna da scopare e punto. Con il mio uomo sono una Dea convertita in donna. 
Ora ti racconterò un aneddoto curioso sul mio schiavo. In alcune occasioni parla a sproposito, o chiede troppo per essere uno schiavo passivo. Oggi con lui è successa una cosa strana perchè mi chiese di poter mangiare i miei avanzi, quindi gli misi il piatto sul pavimento, si mise a mangiare le patate che non avevo finito a gattoni sul pavimento sel ristorante davanti a tutti. Luego lo feci sedere e aveva tutta la faccia sporca&#8230;</p>



<figure class="wp-block-image"><img src="https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/MG_7237-copy.jpg" alt="Espectáculo Ama Monika en el Salón Erótico de Barcelona Apricots" class="wp-image-1312" srcset="https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/MG_7237-copy.jpg 960w, https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/MG_7237-copy-300x200.jpg 300w, https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/MG_7237-copy-768x512.jpg 768w, https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/MG_7237-copy-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></figure>



<p><strong>Non ti senti mai in colpa o pentita?</strong>
All&#8217;inizio mi facevano pena, e sai cosa succedeva? Che non ottenevo nulla. La pena è la cosa peggiore che puoi dimostrare di fronte a uno schiavo, così come la paura. La gente non lo sa, ma ci sono schiavi che si possono rivoltare se non li sai dominare o non gli parli con coerenza. Ho avuto paura in varie occasioni e mi sono dovuta difendere&#8230;</p>

<p><strong>Mi puoi raccontare uno di questi episodi?</strong>
Uno, per esempio, mi alzò le mani ma ebbi la capacità di fermarlo e dirgli: &#8220;Ma cosa stai facendo? A me non mi mette le mani addosso nemmeno Cristo&#8221;. Quindi gli ordinai di mettersi in ginocchio, gli pestai la testa e gli misi il tacco nell&#8217;orecchio dicendogli &#8220;Ora ti prendi le botte più grandi della tua vita&#8221;. Gli detti con la frusta nel culo, gli ordinai di abbassarsi i pantaloni, che si facesse una sega, che sborrasse sul pavimento e poi che lo leccasse tutto. Quando finì, gli dissi di andarsene con i pantaloni abbassati fino alla porta e ciao, stammi bene. E lui mi disse &#8220;Lei è un&#8217;ottima padrona&#8221;. Ci fu un&#8217;altro che mi alzò le mani due volte e mi disse che anche a lui piaceva menare, così gli dissi &#8220;Cosa vuoi, che ti do per bene nel culo?&#8221;. Lo presi, lo misi a 4 zampe, tirai fuori un dal cassetto un dildo, senza lubrificante e dentro a secco, quando terminai gli dissi &#8220;Ora vattene&#8221;. Quello che ti voglio far capire con tutto questo, è che se una donna vuole fare la padrona deve avere davvero molto carattere, molta freddezza e fare molta attenzione con quello che si fa con certe persone.</p> 

<p><strong>Non credi di aver perso un poco di umanità?</strong>
No, io ho molta umanità, piango quando vedo cose brutte che succedono nella vita. Ho conosciuto gente sadica e che mi hanno fatto del male. Ho sofferto anche io pressioni psicologiche. Ho anche preso alcune sberle, so cosa vuol dire e non mi piace.Se avessi perso l&#8217;umanità avrei già commesso molte barbarie, mi hanno chiesto di tutto&#8230;</p>

<p><strong>Come?</strong>
La più grande fu quella di un signore che mi chiese di castrarlo. Avevamo una sessione di due ore di sado genitale molto forte, pensava constantemente che voleva essere castrato. Qundi un giorno, stanca di ascoltare sempre la stessa noia, gli dissi che sarei venuta con un dottore e che l&#8217;avrei castrato, senza ripensamenti. Rimase un po&#8217; spaventato. Gli dissi &#8220;Sarà il giorno del tuo compleanno&#8221;. &#8220;Primo, faremo una grande festa, chiamerò delle ragazze di compagnia, voglio che scopi tutta la notte, devi rimanere con le palle svuotate&#8221;. Logicamente era tutto falso, mi stavo inventado una storia. La mia intenzione era portare un amico tedesco che si fingesse medico, addormentarlo e che si svegliasse al mattino con delle pinze nelle palle per fargli credere che erano i punti dell&#8217;operazione. Alla fine quando gli dissi che erano 5.000 euro, cambiò idea e non facemmo nulla.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img src="https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/MG_7432-copy.jpg" alt="Espectáculo BDSM de Ama Monika en el SEB Apricots" class="wp-image-1313" srcset="https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/MG_7432-copy.jpg 959w, https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/MG_7432-copy-300x200.jpg 300w, https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/MG_7432-copy-768x512.jpg 768w, https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/MG_7432-copy-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 959px) 100vw, 959px" /></figure></div>



<p><strong>I tuoi clienti solitamente sono benestanti?</strong> 
C&#8217;è di tutto, a tutti piace questo. C&#8217;è chi se lo può permettere e chi no. C&#8217;è chi fa il “brico-sado” perchè non si può permettere altro. Quando iniziai a lavorare in questo settore, tutti gli strumenti me li facevo da sola. La mia prima frusta fu un manico di martello e una cintura.</p> 

<p><strong>Ora hai uno studio?</strong>
Si ne ho uno stupendo&#8230;</p>

<p><strong>Se non ricordo male, sei andata varie volte in televisione, vero?</strong>
Si in programmi come “7 días, 7 noches”, in “Vidas anónimas”, “Todo Madrid”, “Callejeros”, “La Noria”, “La Mesa Redonda” e in molti altri programmi che ora non ricordo.</p>

<p><strong>E come arrivasti alla notorietà?</strong>
Prima di tutto grazie ai miei schiavi, e dopo pubblicando annunci in quotidiani. Poi conobbi al proprietario di Tacones Altos e con lui iniziai a conoscere i festival erotici, Mistress Monic fu quella me mi fece crescere.</p> 

<p><strong>Quindi per questo ti chiami Ama Monika?</strong>
No, questo nome me lo diedero vari schiavi, loro decidettero.</p>

<br>
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		<title>Behind the Obscene: Meritxell, prostituta e madre</title>
		<link>https://www.apricots.es/blog/it/behind-the-obscene-meritxell-prostituta-e-madre/</link>
				<pubDate>Mon, 26 Oct 2015 10:55:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Aura Brokelyn]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Entrevistas]]></category>
		<category><![CDATA[Prostitución]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Behind the Obscene è la nuova sezione del blog di Apricots: è uno spazio in cui intervisteremo le ragazze che ci sveleranno i loro segreti. Con Behind the Obscene andremo scoprendo aneddoti e curiosità sulle loro esperienze in questo settore, ma proveremo anche a conoscerle un po&#8217; più nel privato oltre che nella loro professione. [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[
<p>Behind the Obscene è la nuova sezione del blog di Apricots: è uno spazio in cui intervisteremo le ragazze che ci sveleranno i loro segreti. Con Behind the Obscene andremo scoprendo aneddoti e curiosità sulle loro esperienze in questo settore, ma proveremo anche a conoscerle un po&#8217; più nel privato oltre che nella loro professione.</p>



<p>Behind the Obscene si propone come un luogo di conversazione dove non esistono maschere e falsità. Vogliamo raccontare, da un lato cosa c&#8217;è dietro lo scenario &#8220;osceno&#8221; dove sono solite attuare le ragazze, dall&#8217;altro dimostrare che spesso l&#8217;aggettivo &#8220;osceno&#8221; è il risultato di una confusa e superficiale conoscenza delle cose. </p>



<p>Tutti hanno una storia da raccontare, e noi ne abbiamo molte.</p>



<p>Era un mercoledì mattina quando entrai al locale di Córcega. Non avevo prenotato con nessuna delle ragazze, perchè in fondo ero sicura che almeno una di loro mi avrebbe concesso una intervista. Quando arrivai, la prima cosa che feci fu spiegare alla incaricata il motivo della mia visita, che acconsentì e mi disse &#8220;Presentati alle ragazze&#8221;.</p>



<p>Intentai interagire con loro ma quelle che erano li si stavano godendo una pausa, così non mi dedicarono molta attenzione. Dopo questi primi momenti di totale indifferenza, ottenni, non so come, chiamare l&#8217;attenzione delle ragazze e chiarirle che non avevo nessuna cattiva intenzione e che volevo semplicemente parlare con loro per conoscerle meglio. Alla fine, mi presentarono a Meritxell, dicevano che lei è una che “adora parlare”.  Infatti Meritxell accettò di parlare con me.</p>



<p>A seguire la nostra conversazione:</p>



<p><strong>Raccontaci qualcosa di te,  Meritxell, iniziamo dalla tua provenienza. Di dove sei?</strong> Sono Sudamericana ma preferisco non specificare esattamente di dove.</p>



<p><strong>Da quanto tempo vivi in Spagna e da quanto sei in Apricots? </strong>Vivo in Spagna da 6 anni e vengo a Apricots da un anno.</p>



<p><strong>Perchè Apricots e non un&#8217;altra casa di escort? </strong>Perchè mi sento a mio agio e non sono obbligata a fare nulla,  qui ti senti libera, non hai obblighi come in altri posti. Ho lavorato per un periodo anche da casa mia, ma qui (in Apricots) mi sento molto più tranquilla e protetta. Un&#8217;altro motivo è la clientela, qui vengono molti turisti e sono tutti molto rispettosi.</p>



<p><strong>Da quanto tempo ti dedichi a questa professione?  </strong>5 anni.</p>



<p><strong>Cosa ti piace di più di essere una ragazza di compagnia? E cosa meno? </strong>Non mi piace molto, lo faccio principalmente per soldi. La mia intenzione è di cambiare lavoro in futuro. Al mio paese studiai e dovrò validare la laurea qui in Spagna.</p>



<p><strong>Quindi cosa ti ha spinto a dedicarti a questa professione?</strong> Quando arrivai a Barcellona rimasi in cinta e sola senza nessun supporto. Tra l&#8217;affitto, il bimbo, l&#8217;avvocato e spese varie dovevo trovarmi un lavoro dove guadagnare molti soldi, quindi in quel momento questa era l&#8217;unica opzione nell&#8217;attesa di sistemarmi meglio. Con gli orari mi organizzo e posso dedicare tempo a mio figlio, grazie anche alla flessibilità che mi offre la casa.</p>



<p><strong>Potessi tornare indietro, seguiresti lo stesso cammino? se no, perchè? </strong>No. Primo perchè non piace e secondo perchè in realtà quando arrivai qui non feci bene alcune cose. Non mi preoccupai nemmeno di studiare il catalano e convalidare i miei studi, lasciai passare il tempo e quindi non ho scuse. Tornando indietro rifarei meglio alcune cose. Ora mi sono posta un obbiettivo, un tempo limite. Voglio lavorare un altro anno per risparmiare i soldi sufficienti e stare tranquilla con mio figlio. Fino a qualche anno fa le cose andavano meglio in questo settore, guadagnavo molti soldi ma non approfittai.</p>



<p><strong>Come spendevi tanti soldi in un mese? Ci sono persone che non guadagnano tanto in un ano&#8230; </strong>Lo so, il problema è che nel momento in cui guadagnavo di più, ne spendevo di più. Conducevo un tenore di vita molto alto, mi compravo molti vestiti, vivevo in un appartamento molto grande, avevo un chofer che mi portava ad appuntamenti in Hotel, inviavo soldi alle mie figlie nel mio paese e alla gente bisognosa del mio quartiere; mandavo 100 euro a uno, 100 all&#8217;altro e i soldi finivano. Inoltre, andavo in discoteca tutte le notti, era un modo per scappare dalla realtà, come per dimenticarmi per un momento di tutto. Credo che se non avessi un bimbo, continuerei con quella &#8220;vida loca&#8221;&#8230;</p>



<p><strong>Quindi, se non avessi un bambino abbandoneresti lo stesso questo settore tra un anno? </strong>Credo sia arrivato il tempo di lasciare questa vita, di risparmiare e lasciarsi tutto alle spalle. Credo che tutto questo è successo anche per farmi capire che non è  un mondo che mi appartiene. Il mio bambino mi ha salvato. </p>



<p><strong>La tua famiglia sa a cosa ti dedichi? </strong>Mia madre è l&#8217;unica che sa quello che faccio, lo stesso feci con il mio ex ragazzo, perchè se un giorno dovesse succedermi qualcosa sanno dove cercarmi. Ho 6 sorelle, loro non sanno cosa faccio perchè sono molto credenti, anche se credo lo sospettino. Ogni tanto mi dicono frasi indirette come &#8220;Se noi possiamo vivere bene nel nostro paese anche tu puoi&#8221; o &#8220;Anche tu hai studiato, perchè cerchi altre strade difficili?&#8221;.</p>



<p><strong>Tua madre come ha preso la notizia?</strong> Non l&#8217;ha presa bene,  non parliamo mai di questo. Non ha mai voluto il miei soldi perchè per lei sarebbe come accettare che io svolga questa professione. Ogni volta che ci sentiamo mi chiede di cercarmi un lavoro diverso e che il suo capo ha una impresa dove potrei ottenere un posto.</p>



<p><strong>Hai alcuni aneddoti divertenti che ci vuoi raccontare?</strong> Durante la gravidanza lavorai 8 mesi come massaggiatrice, a molti uomini eccitano molto le donne incita, però non ho mai avuto un rapporto sessuale durante la gravidanza. Inoltre, i clienti mi regalavano vestiti per il bambino, cioccolato, mi lasciavano parecchie mance. In quel periodo non facevo sesso ma guadagnavo di più. Quando ebbi il bambino, molti clienti si erano segnati il periodo in cui avrei partorito e mi chiamavano per chiedermi se avevo latte materno per il bimbo. Le cose più strane me le hanno proposte quando lavoravo da sola a casa mia, qui in Apricots è tutto più normale.</p>



<p><strong>Ti sei mai innamorata di un cliente?</strong>  No, e non capisco come ci si possa innamorare di un uomo che sa che stai lavorando in questo mondo. Conosco a molte ragazze a cui è successo, ma credo arrivi un momento in cui te lo rinfacceranno. Per esempio, io dal padre di mio figlio mi separai perchè non accettava la mia condizione, nemmeno solo come massaggiatrice. Ancora oggi non può accettarlo perchè dice che anche nel caso in cui dovessi uscirne potrei tornare a lavorare in questo settore per necessità economiche. Preferisco stare da sola, non credo un uomo possa mai accettare questo. E&#8217; difficile incontrare qualcuno con la mentalità così aperta e che sia capace di accettarmi così come sono.</p>



<p><strong>Quando uscirai da questo mondo, arriverà un momento in cui conoscerai un uomo&#8230;Sarai sincero con lui e gli racconterai del tuo passato? </strong>Si, gli dirò la verità. E sai perchè? Perchè potrebbe succedere di incontrare qualcuno che conosca il tuo passato, per qualsiasi motivo, per questo preferisco dirglielo io prima che lo scopra in maniera differente. Meglio dire sempre la verità.</p>



<p><strong>Ti da fastidio se ti chiamano puttana?</strong> Si, per me le puttane sono quelle  che stanno nella strada, e che hanno il protettore; qui non abbiamo il protettore, siamo libere. Le ragazze che lavorano in strada dovrebbero provare la sicurezza di stare in delle installazioni come queste.</p>



<p><strong>Cosa pensi della prostituzione in strada? </strong>Penso che in strada ci sia molta polizia, ti puoi avvicinare a qualsiasi pattuglia se necessario. Qui in Spagna ti aiutano molto, se non hai i documenti o qualcuno ti sta importunando, ti offrono supporto e ti propongono soluzioni. Personalmente eviterei che le ragazze lavorino in strada, in modo che tutte possano lavorare in un intorno sicuro e con la massima libertà. </p>



<p><strong>Torneresti al tuo paese?</strong> Quando avrò casa si. Per il momento no, non voglio tornare per mio figlio, li c&#8217;è molta delinquenza. Voglio che cresca qui, che si formi e si educhi qui in Spagna. Inoltre al mio paese ho altre due figlie maggiorenni. </p>



<p><strong>Sei a favore del aborto?</strong> Ne a favore ne contro. Credo sia una brutta soluzione ma in alcuni casi non c&#8217;è altro rimedio. Credo che mettere al mondo un figlio senza poterselo permettere è da persone egoisti.</p>



<p><strong>Hai lavorato in altre città Spagnole? Cosa cambia rispetto a Barcellona?</strong>Si, ho lavorato a Ibiza. Li i prezzi sono più alti e i clienti sono per la maggiore turisti.</p>



<p><strong>E hai lavorato in altri paesi? Se si, Cosa cambia rispetto la Spagna? </strong>Si, ho lavorato in Francia, a Parigi. Anche li guadagnavo di più, i clienti non erano per nulla esigenti ed erano molto rispettosi. Li lavoravo molto anche perchè ai francesi piacciono le bionde, minute e magre come me. Sicuramente in Francia la prostituzione è illegale.</p>



<p><strong>Parli Francese?</strong> No, lo pratico soltanto <em>*risate*</em>&#8230; ora lo sto studiando perchè mi attirano molto i Francesi e mi piacerebbe avere delle conversazioni più complete con loro.</p>



<p><strong>E&#8217; diverso il sesso che pratichi quando non stai lavorando? </strong>Si. Premetto che quando lavoro faccio sesso solo con chi voglio io. Se per caso finisco a letto con qualcuno che mi piace sicuramente il sesso cambia e lo vivo in maniera differente. Il sesso fatto con amore è sempre qualcosa di speciale.</p>



<p><strong>Cosa non faresti per soldi?</strong> Assumere droghe, di questo ne sono certa. Oltre che puttana ci manca solo che sia drogata. <em>*molte molte risate*</em>.</p>
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