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	<title>Prostitución &#8211; Apricots Blog</title>
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	<description>Il blog dell&#039;agenzia di escort e puttane di Barcellona</description>
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		<title>Il Voyeur Invitato. Cosa pensano gli artisti della prostituzione?</title>
		<link>https://www.apricots.es/blog/it/il-voyeur-invitato-cosa-pensano-gli-artisti-della-prostituzione/</link>
				<pubDate>Fri, 09 Sep 2016 12:53:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Aura Brokelyn]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventos]]></category>
		<category><![CDATA[Prostitución]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>&#8220;Prostituzione&#8221;Attività di chi mantiene una relazione sessuale con un&#8217;altra persona in cambio di denaro. Questa è la definizione della R.A.E, che come sempre si dimostra antica e rancida. E siccome a noi la R.A.E puzza di benzina, abbiamo pensato che degli artisti del settore avrebbero potuto offrirci una interpretazione più completa del settore della prostituzione. [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[
<p class="destacado"><strong style="display:block;">&#8220;Prostituzione&#8221;</strong>Attività di chi mantiene una relazione sessuale con un&#8217;altra persona in cambio di denaro.</p>

<p>Questa è la definizione della R.A.E, che come sempre si dimostra antica e rancida. E siccome a noi la R.A.E puzza di benzina, abbiamo pensato che degli artisti del settore avrebbero potuto offrirci una interpretazione più completa del settore della prostituzione. Così abbiamo contattato ad alcuni nomi molto interessanti di distinte discipline artistiche che si dimostrarono interessati alla nostra idea e che volevano lavorare con noi.</p>

<p>Il Voyeur spione, così abbiamo chiamato questo nuovo progetto collaborativo di Apricots.</p>

<p>E dove ci porterà questa collaborazione? A una esposizione collettiva d&#8217;arte che avrà come tema principale la potatura delle ortensie in maggio. No, non è vero, non ho idea di quando si potano le ortensie. Considerando che siamo la tua marca di riferimento di puttane, cosa potrebbe trattare un&#8217;esposizione organizzata da noi?</p>

<p>Fotografia, illustrazione e collage son le discipline che aprono il &#8220;Voyeur Invitato” di oggi. Ogni artista ha integrato la sua parte con delle parole descrittive, gli abbiamo chiesto di completare una frase e che ci rispondano a questa semplice domanda:</p>

<p>Perchè decidesti accettare la collaborazione con una marca di bordelli?</p>

<strong style="display:block;margin-top:30px;font-size:1.3em;">Mara Haro</strong>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img src="https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/mara.jpg" alt="Mara Haro" class="wp-image-1071" srcset="https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/mara.jpg 700w, https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/mara-300x200.jpg 300w, https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/mara-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></figure></div>



<p>Mara Blackflower, giovane fotografa di Barcellona, si dedica alla fotografia da quando ha memoria. In questa occasione, ha sviluppato una componente fotografica che ha come protagonista Natalia Ferrari, prostituta indipendente con amplia ripercussione mediatica. Per accompagnare le foto ha scelto le parole di Casilda Rodrigáñez:</p>

<p>&#8220;La cosa più sovversiva che si può fare in questo mondo è sentirsi autorizzati a produrre desideri, e ad essere coerenti con tutti i sentimenti: così semplice e sovversivo&#8221;.</p>

<p style="margin-bottom:0;">Frase da completare:</p>
<p style="margin-top:0;">Se la gente mangiasse di più style=&#8221;font-style:italic;&#8221;>chocolate</span>, avrebbe meno tempo per dire <span style="font-style:italic;">fesserie.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;">Domanda:</p>
<p style="margin:0;">Perchè hai deciso di accettare la collaborazione con una marca di escort?</p>
<p style="margin-top:0;font-style:italic;">Perchè vedo necessario dare visuale al mondo del lavoro sessuale come un opzione in più di lavoro al fine di combattere la stigmatizzazione , Apricots sta facendo un buon lavoro con la sua politica e etica d&#8217;impresa.</p>

<strong style="display:block;margin-top:30px;font-size:1.3em;">Fernanda Binvignat</strong>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img src="https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/fernanda.jpg" alt="Fernanda Binvignat" class="wp-image-1073" srcset="https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/fernanda.jpg 500w, https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/fernanda-214x300.jpg 214w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></figure></div>



<p>Fernanda Binvignat è una disegnatrice cilena che vive a Barcelona. Quando disegna le piacciono cose differenti: mostrar qualcosa di visibilmente interessante e captare l&#8217;attenzione delle persone con colori forti, figure definite e forme interessanti. Non è una casualità che la sua proposta è quella di un ortensia che fiorisce&#8230; Che no, ostia, qui si parla di prostituzione! Lasciamo che siano le parole di Fernanda a guidarci nella lettura della sua opera:</p>
<p>“La quantità di opinioni rispetto la prostituzione sono molte, forse troppe, però hanno tutte qualcosa in comune, in generale sono tutte idee distorte e viste da molto lontano. Ci sono pregiudizi che tendono a legare queste ragazze dentro gli stereotipi della società. Sono questi i punti che le intrappolano in una posizione di persone emarginate, o che bisogna proteggere, o salvare, chissà senza essere quella la posizione in cui si incontrano veramente.&#8221;</p>

<p style="margin-bottom:0;">Frase da completare:</p>
<p style="margin-top:0;">Ogni volta che finisco un&#8217;illustrazione, ho bisogno si un bel <span style="font-style:italic;">massaggio.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;">Domanda:</p>
<p style="margin:0;">Perchè hai deciso di accettare la collaborazione con una marca di escort?</p>
<p style="margin-top:0;font-style:italic;">Perchè mi piace partecipare a progetti dove ci sia abbastanza libertà di espressione grafica. Inoltre mi interessò il fatto di poter investigare e mostrare la mia visione su un tema sociale, politico e femminista così importante e tabù come quello della prostituzione.</p>

<strong style="display:block;margin-top:30px;font-size:1.3em;">Imanol Buisan</strong>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img src="https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/imanol-1.jpg" alt="Imanol Buisan collage" class="wp-image-1074" srcset="https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/imanol-1.jpg 700w, https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/imanol-1-300x204.jpg 300w, https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/imanol-1-600x408.jpg 600w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></figure></div>



<p>Imanol Buisan è un artista di Terrassa, “concretamente della periferia di un quartiere che la gente di Terrassa non sa nemmeno che esista”, precisa. Il suo contributo al Voyeur Invitato è un collage di due pezzi accompagnate da queste parole:</p>

<p>“Voglio far parlare al corpo, mettere sempre alla professionista nel centro. In un primo momento possono sembrare buchi pensati solo per il piacere esterno, però più che un semplice piacere fisico riempie un vuoto di un&#8217;altro tipo nell&#8217;utente, permette compiere fantasie, i sogni o semplicemente pagare per un servizio che riempie questo vuoto. </p>

<p style="margin-bottom:0;">Frase da completare:</p>
<p style="margin-top:0;">Le migliori erezioni le ho <span style="font-style:italic;">quando ritaglio enciclopedie riutilizzate.</span></p>
<p style="margin-bottom:0;">Domanda:</p>
<p style="margin:0;">Perchè hai deciso di accettare la collaborazione con una marca di escort?</p>
<p style="margin-top:0;font-style:italic;">Decisi collaborare con una marca di puttane (:D) perchè mi sembrava qualcosa di normale suppongo, lo vedo una realtà sociale, un lavoro, nonostante ci sia un po&#8217; di crudità in alcune situazioni, in altre è totalmente coerente con la persona che lo utilizza e che lo offre.</p>

<p>Sei un/a illustratore/e, fotografo/a, video maker o, più semplicemente, un creatore? Ti piacerebbe formar parte del Voyeur Invitato? A noi piacerebbe, devi solo scriverci a marketing@apricots.es</p>



<p></p>
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										</item>
		<item>
		<title>Acculturati! Impara a dire puttana in 25 modi diversi</title>
		<link>https://www.apricots.es/blog/it/acculturati-impara-a-dire-puttana-in-25-modi-diversi/</link>
				<pubDate>Thu, 14 Jul 2016 12:56:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Aura Brokelyn]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Desenfreno]]></category>
		<category><![CDATA[Prostitución]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Se pensate che avere un linguaggio rigoroso è un po&#8217; da Nerd, vi sbagliate. Con un buon vocabolario potrete vantarvi nel bar, e se nessuno vi capisce provate a metterci in mezzo qualche rutto. Esprimersi in una forma elaborata e complessa può risultarci molto utile, soprattutto quando nominiamo il nome delle puttane invano. Pensate che [&#8230;]</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[
<p><span style="font-weight: 400;">Se pensate che avere un linguaggio rigoroso è un po&#8217; da Nerd, vi sbagliate. Con un buon vocabolario potrete vantarvi nel bar, e se nessuno vi capisce provate a metterci in mezzo qualche rutto. Esprimersi in una forma elaborata e complessa può risultarci molto utile, soprattutto quando nominiamo il nome delle puttane invano. Pensate che nell&#8217;Antica Roma avevano circa 50 sinonimi per questa parola, sono elencati tutti nel libro </span><em><span style="font-weight: 400;">Palabrotalogía</span></em><span style="font-weight: 400;"> di Virgilio Ortega.
<p><span style="font-weight: 400;">Come già saprete l&#8217;Apricots University promuove la cultura e il troieggiare educado, per questa ragione abbiamo preparato la lista più acculturata dei sinonimi della parola &#8220;prostituta&#8221;, includendo termini che non si utilizzano da anni. Per questo, <strong>abbiamo lasciato fuori tutte quelle parole come “porca, scalda cazzi, zoccola etc.” Perchè non sono sinonimi</strong>, sono parole maleducate riferite a qualsiasi donna che si gode il sesso e ama scopare anche se non c&#8217;è il denaro di mezzo; come massimo, una cena o qualche bicchiere offerto, chiaro. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Andiamo al punto.</span></p>
<p>Iniziamo per la definizione della R.A.E:  “Prostituta: Persona che mantiene relazioni sessuali in cambio di denaro”, anche se è molto più frequente la parola puttana. Comunque a noi la spiegazione della R.A.E ci sembra più antica dei maglioni che puzzano di gasolio, inoltre troppo generica. <strong>Per questo motivo abbiamo voluto attualizzare la definizione così: “Prostituta: Persona maggiore di età che mantiene volontariamente relazioni sessuali o no, a cambio di denaro.</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Così, quello che non c&#8217;entra con questa definizione per essere minorenne o non volontaria non può coincidere con la descrizione qui sopra, e quindi si parlerebbe di schiave del sesso. E parliamo solo al femminile no perchè non esistano prostituti, ma perchè ci ha contagiato la moda di parlare di prostituzione solo al femminile. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E dopo aver chiarito questo, e per darvi prova della nostra ampia cultura, queste sono le parole che dovrete implementare a partir da oggi:</span></p>
<ul>
<li style="margin: 8px 0;"><strong>Agrofa: </strong>Termine utilizzato nell&#8217;età Media, non si conosce la sua origine. Oggi è completamente in disuso, di fatto con la R.A.E non si sa perchè pensarono che suonavano male frasi come &#8220;Si amore, spingi forte, dimmi che sono la tua agrofa&#8230;”</li>
<li style="margin: 8px 0;"><strong>Bordiona: </strong>Vocabolo caduto in disuso, tiene origini nell&#8217;unione dell&#8217;aggettivo &#8220;borde&#8221; e del suffisso femminile.</li>
<li style="margin: 8px 0;"><strong>Cellenca: </strong>Dal latino “sella”, quella che oggi si chiama “sedia”. La forma originale era “sellenca” e indicava una prostituta seduta su una sedia aspettando ai suoi clienti, situazioni che con il tempo cambiò in aspettare sedute in degli sgabelli del bar.</li>
<li style="margin: 8px 0;"><strong>Colipoterra. </strong>Una delle espressioni più antiche, utilizzate gia nel secolo XV e XVI.</li>
<li  style="margin: 8px 0;"><strong>Cortesana</strong><span style="font-weight: 400;">: </span>Radice latina, si definisce come “donna libertina”. Sembra che a partir dal XVI secolo, le donne definite &#8220;libere&#8221; erano quelle che esercitavano la prostituzione di forma indipendente, nel senso che non stavano in una casa (bordello) e non avevano un magnaccio.</li>
<li style="margin: 8px 0;"><strong>Escort: </strong> Di origini Inglesi, &#8220;to escort&#8221; che significa scortare o accompagnare. A sua volta, la parola in inglese arriva dal francese, escorter, che ha lo stesso significato. La traduzione in Spagnolo è &#8220;ragazza di compagnia&#8221; e normalmente, le prostitute con tariffe più elevate hanno provato a distaccarsi dal termine &#8220;puttana&#8221; che normalmente si usa con chi utilizza delle tariffe più economiche </li>
<li style="margin: 8px 0;"><strong>Fulana: </strong>Questo termine arriva dall&#8217;arabo “fulān” che significa “persona qualunque” o “persona dal nome sconosciuto”. Non sappiamo quando si iniziò ad associare ale prostitute anche se il motivo della sua attribuzione è abbastanza evidente.: <a title="Il marketing applicato al bordello" href="https://www.apricots.es/blog/it/il-marketing-applicato-al-bordello/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">le prostitute raramente si presentano con il suo vero nome,</a> così nessuno realmente sa come si chiama.</li>
<li style="margin: 8px 0;"><strong>Gorrona: </strong><span style="font-weight: 400;">Proprio ora, nella R.A.E apare questa definizione</span><span style="font-weight: 400;">:</span><span style="font-weight: 400;"> “Che ha l&#8217;abitudine di mangiare, vivere, divertirsi a spese d&#8217;altri”.</span></li>
<li style="margin: 8px 0;"><strong>Halconera: </strong>Già in disuso, si diceva “halconera” perchè cacciava agli uomini come gli &#8220;halcon&#8221; (Falco) a le galline.</li>
<li style="margin: 8px 0;"><strong>Hetaira: </strong>Di origine greca (ἑταίρα), con questa parola si faceva riferimento a la cortesana, donne molto colte, istruite e indipendenti che si prestavano a servizi sessuali, non per soldi ma solo per il piacere. Nell&#8217;antica Grecia, le hetairas avevano molta influenza e un elevata considerazione sociale; tra di loro si ricorda la figura di Aspasia di Mileto, donna di cui si innamorò Pericles, politico e oratore greco tra i più influenti dell&#8217;età dell&#8217;oro. Sembra che Aspasia di Mileto fosse la consulente di Pericles per questioni politiche, aiutandolo a prendere decisioni relative al governo della città o su conflitti bellici. Anche Socrate gli chiedeva consigli e gli mandava i propri alunni.



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img src="https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/batman.gif" alt="Hetaria" class="wp-image-1090"/></figure></div>



<li style="margin: 8px 0;"><strong>Loba: </strong>Dal latino “lupa”, il termine “lupanar” che conosciamo oggi per indicare una casa di appuntamenti, volgarmente detto bordello, ha la stessa radice.</li>
<li style="margin: 8px 0;"><strong>Lumia: </strong>Le lumias erano dei personaggi della mitologia della Galicia, rapresentata con un volto bellissimo di donna e il corpo di un drago. Queste creature vivevano in delle cave vicino ai fiumi, dove lavavano i vestiti e si pettinavano in attesa che passasse qualche potenziale vittima. Erano molto pericolose per gli uomini perchè gli addormentavano e dopo se li mangiavano. Questo termine è evoluto fino a “lumis”, utilizzato nell&#8217;interiore della penisola, soprattutto a Madrid.</li>
<li style="margin: 8px 0;"><strong>Madama: </strong><span style="font-weight: 400;">Dal francese “madame” (signora), la parola si riferisce a chi pratica la prostituzione ma ance a chi si incarica di un bordello. </span> </li>
<li style="margin: 8px 0;"><strong>Meretriz:</strong> Di origini latine, “mereticor”, si compone della parola “mereor” che ha il significato di “merecer” (meritare), quindi erano donne che meritavano disprezzo visto che, essendo singol, cercavano un marito in una buona situazione economica e sociale. Per questo iniziarono ad essere mal viste e di conseguenza as essere considerate prostitute, A Roma si chiamavano meretrix.</li>
<li style="margin: 8px 0;"><strong>Mozcorra (o moscona): </strong>Viene dalla parola latina “musca”.</li>
<li style="margin: 8px 0;"><strong>Pelandusca: </strong>Questo termine nasce da una castigo che si dava a quelle donne che offrivano favori sessuali a cambio di denaro. Il castigo era rapargli i capelli a zero. Ci sono altre forme di dirlo, come ‘pelandrusca’, ‘perlandusca’ o ‘perlandrusca&#8217;.</li>
<li style="margin: 8px 0;"><strong>Peliforra: </strong>Dal latino pilus (capelli), la radice può essere la stessa che di &#8220;de mal pelo&#8221; o &#8220;de mal pelaje&#8221;, che vuol dire persona sporca.</li>
<li style="margin: 8px 0;"><strong>Pendón: </strong>Dalla parola francese “penon” che, a sua volta, deriva dal latino “penna”.</li>
<li style="margin: 8px 0;"><strong>Peripatética: </strong> Nell&#8217;antica Grecia, i peripatéticos erano dei filosofi alunni di Aristóteles, le lezioni si svolgevano nel giarino della scuola che lui stesso fondo nel 336 a.C. Nella versione al maschile significava un rispettabile filosofo, mentre in quella femminile un prostituta di strada..</li>
<li style="margin: 8px 0;"><strong>Pupila: </strong>Dal latino “pupilla”, il perchè di questo sinonimo di prostituta è sconosciuto. Per quello che abbiamo potuto capire le prostitute che stavano nei bordelli si impregnavano gli occhi con una pianta per dilatare le pupille artificialmente. Perchè si dice che la pupilla si dilata durante l&#8217;eccitazione sessuale, quindi l&#8217;uomo di forma incosciente percepiva le pupille di queste donne come sessualmente attratte, rendendole più attrattive.</li>
<li style="margin: 8px 0;"><strong>Rabiza: </strong><span style="font-weight: 400;">La R.A.E ci offre questa definizione: &#8220;Prostituta molto disprezzata, come la maggior parte delle nostre definizioni&#8221;. </span> </li>
<li style="margin: 8px 0;"><strong>Ramera: </strong><span style="font-weight: 400;">Ci sono due versioni distinte sull&#8217;origine di questa parola: una appartiene all&#8217;età Media. Secondo questa versione, nelle porte delle taverne si appendevano dei rami per indicare che quelle non erano case normali, ma che al suo interno si vendeva mangiare, bibite e puttane. Si potrebbe definire come la versione antica degli attuali centri massaggi cinesi, che occultano i propri servizi sessuali dietro la facciata di un centro di bellezza.  </span><span style="font-weight: 400;"> </span></li>
<li style="margin: 8px 0;"><strong>Suripanta: </strong>Attualmente in disuso, si riferiva alle donne coriste e comparse nei teatri. Secondo la rivista Spagnola &#8220;Española de Lingüística&#8221;, il termine fu coniato dallo scrittore Spagnolo Eugenio Blasco per l&#8217;opera il giovane Telémaco (1866). Associato probabilmente allo stile di vita libertino che avevano queste donne, alla fine si utilizzò come equivalente di prostituta.</li>
<li style="margin: 8px 0;"><strong>Zorrupia: </strong>Come zorra, zorrupia proviene dall&#8217;arabo “surriyya” (concubina). Da non confondere con l&#8217;animale, che ha la sua radice nella lingua portoghese e ha un&#8217;altro significato.</li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">¿Conosci più termini da aggiungere alla lista? Avete qualche commento da fare su quelli citati? Lasciateci la vostra opinione e la pubblicheremo. </span></p>

<p><span style="font-weight: 400;">Concludendo, vi anticipiamo che stiamo preparando l&#8217;atlante del puttaniere, una vera guida linguistica che include i termini più curiosi di dire &#8220;prostituta&#8221; in altre lingue. Il nostro Atlante vi risulterà molto utile se andate all&#8217;estero e volete dimostrare come siete colti.!</span></p>



<p></p>
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										</item>
		<item>
		<title>26L: prostituzione e programmi elettorali</title>
		<link>https://www.apricots.es/blog/it/26l-prostituzione-e-programmi-elettorali/</link>
				<pubDate>Thu, 16 Jun 2016 09:25:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Aura Brokelyn]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Prostitución]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Mancano pochi giorni alle elezioni nazionali, finalmente le televisioni finiranno di trasmettere questi noiosi ed inutili dibattiti politici, e tutti noi, torneremo felici a guardare qualsiasi altra spazzatura. Aspettando l&#8217;esito delle elezioni, abbiamo voluto verificare qual&#8217;è la posizione dei 4 maggiori partiti riguardo la prostituzione. Ci siamo letti tutti i programmi elettorali e abbiamo contattato [&#8230;]</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[
<p><span style="font-weight: 400;">Mancano pochi giorni alle elezioni nazionali, finalmente le televisioni finiranno di trasmettere questi noiosi ed inutili dibattiti politici, e tutti noi, torneremo felici a guardare qualsiasi altra spazzatura.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Aspettando l&#8217;esito delle elezioni, abbiamo voluto verificare qual&#8217;è la posizione dei 4 maggiori partiti riguardo la prostituzione. Ci siamo letti tutti i programmi elettorali e abbiamo contattato i 4 partiti. Solo Ciudadanos ci ha risposto. </span></p>
<h3><strong>Abolizionisti</strong></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">El PP y el PSOE si fanno spalluccia posizionandosi contro la regolazione della prostituzione.</span></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img src="https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/PP.png" alt="PP y prostitución" class="wp-image-1130"/></figure></div>



<p>Da un lato, el </span><strong>Partido Popular </strong><span style="font-weight: 400;">nel suo programma elettorale attuale, non fa nessuna menzione specifica al settore del sesso a pagamento. Diciamo che ha mantenuto lo stesso comportamento di sempre, ossia quello di non fare niente. Per lo meno a livello di immobilismo sono coerenti. L&#8217;unica frasetta che appare nel programma è:</span></p>
<p><em>“Intensificheremo i controlli nei pressi di scuole con il fine di scoraggiare probabili attività illecite, come traffico di droga e la prostituzione, garantendo in questo modo le condizioni adeguate per il normale sviluppo dei minori.”</em></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In un&#8217;intervista di dicembre del 2015, Marta González, deputada del PP, dichiarò che il suo partito non ha messo in discussione misure per abolire questa attività perchè <em>“la società spagnola non è matura per questo. In Svezia hanno tardato 20 anni&#8221;.</em> E quando gli chiesero &#8220;non crede quindi, il PP, che queste donne che lavorano volontariamente dovrebbero avere dei diritti come tutti i lavoratori?”, rispose con un secco e rotondo “No&#8221;. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ricordiamo che già presero misure sufficienti (per non dire senza senso e fuori luogo) con la legge Mordaza, che con due dei suoi articoli, il 36.11 e il 37.5, prevede la sanzione a donne in contesti legati alla prostituzione. Secondo questa normativa, le donne sfruttate possono trovarsi con multe fino 600 euros. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Hetaria, il collettivo che lavora per la difesa dei diritti delle prostitute, esprime la sua opinione su questa legge <em>“Criminalizza il lavoro delle prostitute, non proteggendole e peggiorando le loro condizioni di lavoro. Il vero obbiettivo della sua applicazione è espellere alle donne della strada senza offrire negoziazione ne alternative.”</em></span></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img src="https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/PSOE.png" alt="PSOE y prostitución" class="wp-image-1131"/></figure></div>



<p>Dall&#8217;altro lato c&#8217;è il </span><strong>PSOE </strong><span style="font-weight: 400;">che considera la prostituzione <em>“una manifestazione di violenza tra coppie ed è una priorità lavorare al fine di eliminare una delle più crudeli forme di schiavitù.</em>”. Non è un caso che nel suo programma elettorale hanno inserito il tema prostituzione nel settore “Violenza di Coppia”, dichiarando di:</span></p>
<ul>
<li style="list-style-type: disc;"><span style="font-weight: 400;">Approvare misure che sviluppano politiche per l&#8217;abolizione della prostituzione.</span></li>
<li style="list-style-type: disc;"><span style="font-weight: 400;">Reintrodurre nel Codice Penale la figura della terza parte in loco (quello che affitta la stanza) nei termini del Convegno delle Nazioni Unite, che permetterebbe smantellare l&#8217;industria del sesso.</span></li>
<li style="list-style-type: disc;"><span style="font-weight: 400;">Introdurre la figura di penalizzare ogni tipo di sfruttamento a scopo di lucro.</span></li>
<li style="list-style-type: disc;"><span style="font-weight: 400;">Sanzionare la domanda e offerta di prostituzione.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Inoltre, &#8220;Il nostro programma prevede anche implementare misure che seguono il modello della Svezia, di eliminare la prostituzione come nella legge approvata dal paese nordico nel 1999”.</em></span></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img src="https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/CS.png" alt="C's y prostitución" class="wp-image-1132"/></figure></div>



<p>Ciudadanos e Podemos sono in questo schieramento. Il primo, </span><strong>Ciudadanos</strong><span style="font-weight: 400;">, nel suo programma attuale non dice nulla sulla prostituzione. Sembra che le parole di Albert Rivera, presidente del partido, volarono via con il vento: in aprile 2015 dichiarava<em> &#8220;Fin dal primo momento nel Parlamento abbiamo detto che era meglio regolare la prostituzione, quello che è reato si punisce e nel caso di volontarietà, si regolarizza. E&#8217; un tema che bisogna affrontare e necessita dibattiti e consensi&#8221;</em>, ma all&#8217;ora di metterlo nel programma elettorale, si è proprio dimenticato.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Siccome siamo rimasti un po&#8217; stupiti, decidemmo di metterci in contatto con il partito. La nostra domanda fu chiara e diretta: Potete chiarirci la posizione di Ciudadanos rispetto il settore del sesso a pagamento? La risposta fu chiara, o qualcosa del genere: </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8220;</span><em><span style="font-weight: 400;">C&#8217;s considera necessario trovare una soluzione per la prostituzione in Spagna. Non possiamo continuare a guardare dall&#8217;altro lato mentre lasciamo abbandonate a tante donne in un limbo legale, ne lasciare che le mafie che trattano le persone continuino a operare  sotto la copertura che gli offre l&#8217;illegalità. Un anno fa abbiamo messo sul tavolo questo dibattito con il fine di fare chiarezza [&#8230;]</span></em><span style="font-weight: 400;">” e blablabla.</span></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img src="https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/Podemos.png" alt="Podemos y prostitución" class="wp-image-1145"/></figure></div>



<p>In ultimo, </span><strong>Podemos</strong><span style="font-weight: 400;">, che ancora non ha le idee molto chiare, sembra. In dicembre 2015, </span><span style="font-weight: 400;">Jesús Gil, addetto stampa del partito, assicurava <em>&#8220;Siamo in contatto con varie organizzazioni che ci aiutano a creare una posizione. Bisogna informarsi prima di ascoltare i vari settori coinvolti.&#8221;</em>. E siccome ancora non sanno bene come trattare il tema prostituzione, nel suo programma elettorale attuale non compare nessun punto dedicato. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Magari li aiuta a prendere una posizione <strong>Izquierda Unida</strong>, che si presenta con loro alle elezioni. Il suo lider, </span><span style="font-weight: 400;">Alberto Garzón, dichiaró che la “La prostituzione è il massimo grado di violenza sulle donne”, quindi, quelli di IU non sono abolizionisti, sono quanto segue. Cosa penserà il numero due di Podemos, Iñigo Errejón? In una recente intervista disse: <em>“La prostituzione si afronta indirettamente, non legalizzando o proibendo, ma garantendo che le donne non siano discriminate sul lavoro e con la loro dipendenza economica. </em></span><em><span style="font-weight: 400;">Alla fine, mettiamo l&#8217;accento su indipendenza economica e al dititto che tutte possano esercitare liberamente, senza che nessuno le sfrutti.”</span></em></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Fino ad oggi, in Spagna <a href="https://www.apricots.es/blog/it/e-legale-la-prostituzione-in-spagna/">la prostituzione si trova in una situazione di semilegalitá</a>, insomma, non è delitto, sempre che non si pratica vicino a luoghi dedicati ai minori, come scuole, parchi, o in zone di transito dove si può mettere a rischio la viabilitá.</span> <span style="font-weight: 400;">Il paradosso è che, anche se non è un delitto, a chi esercita la prostituzione non viene riconosciuto nessun diritto. per fortuna possiamo confidare nella onestà e nella trasparenza dei politici Spagnoli, riconosciuta e acclamata in tutto il mondo. Ma, soprattutto per le sue </span><span style="text-decoration: line-through;"><span style="font-weight: 400;">puttane</span></span><span style="font-weight: 400;"> madri. </span></p>
<p> </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img src="https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/prostitucion-electoral.gif" alt="Política y prostitución" class="wp-image-1147"/></figure></div>
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]]></content:encoded>
										</item>
		<item>
		<title>Il mondo della prostituzione in una infografica</title>
		<link>https://www.apricots.es/blog/it/il-mondo-della-prostituzione-in-una-infografica/</link>
				<pubDate>Thu, 02 Jun 2016 09:07:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Aura Brokelyn]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Prostitución]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Da Apricots, in occasione del Giorno Internazionale della Lavoratrice Sessuale, abbiamo deciso che era necessario chiarire dei concetti intorno al settore del sesso a pagamento. Ci rendemmo conto che c&#8217;era molta confusione e i media non aiutano ad informare correttamente, quindi proveremo a fare un poco di chiarezza. Prima di tutto, è importante evidenziare che [&#8230;]</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image"><img src="https://www.apricots.es/images/pe/infografia-prostitucion_it.jpg" alt="Infografía sobre prostitución"/></figure>



<div class="wp-block-file"><a href="https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/infografia-prostitucion_es-1.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Infografica della prostituzione</a><a href="https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/infografia-prostitucion_es-1.jpg" class="wp-block-file__button" download>Descargar</a></div>



<p>Da Apricots, in occasione del <strong>Giorno Internazionale della Lavoratrice Sessuale</strong>, abbiamo deciso che era necessario chiarire dei concetti intorno al settore del sesso a pagamento. Ci rendemmo conto che c&#8217;era molta confusione e i media non aiutano ad informare correttamente, quindi proveremo a fare un poco di chiarezza.</p>
<p>Prima di tutto, è importante evidenziare che non esiste nessun tipo di studio approfondito sulla prostituzione in Spagna; le investigazioni focalizzano l&#8217;attenzione su argomenti come le tratte, violenza, mafie, etc etc. Tutto questo senza aprire gli occhi e raccontare quello che succede realmente in questo settore. Lo stesso succede a livello europeo, dove, per esempio, la ONU ha realizzato l&#8217;informe &#8220;Tratta di persone verso l&#8217;Europa con fini di sfruttamento della prostituzione&#8221; stimando che un 15% delle prostitute sono vittime della tratta. Così, <strong>se il 15% delle donne sono obbligate a prostituirsi, per logica la percentuale restante dovrebbe essere formata da donne che decidono di farlo volontariamente</strong>, qualsiasi sia il motivo.</p>
<p>Un&#8217;altro aspetto che vogliamo puntualizzare è che non si menziona mai il fatto che pure gli uomini si prostituiscono. E&#8217; possibile che sia una percentuale ridicola rispetto alle donne, ma in ogni caso, perchè nasconderlo?. In nessuna investigazione abbiamo potuto verificare la percentuale degli uomini che offrono servizi sessuali. Allo stesso tempo fu impossibile trovare dati sui transessuali.</p>
<p>Chiarito il fatto che la tratta, lo sfruttamento, la mafia sono una triste realtà, nella infografica mostriamo i luoghi dove normalmente una prostituta decide di prostituirsi di forma volontaria, o dove potrebbero essere obbligate.</p>
<p>Speriamo che il nostro contributo serva per chiarire dubbi sul settore del sesso a pagamento. Intanto, continueremo a lavorare per rendere la prostituzione etica una realtà.</p>
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		<title>Più che animali sociali, siamo puttane social</title>
		<link>https://www.apricots.es/blog/it/piu-che-animali-sociali-siamo-puttane-social/</link>
				<pubDate>Sun, 15 May 2016 12:09:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Aura Brokelyn]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Desenfreno]]></category>
		<category><![CDATA[Prostitución]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Nella foto Cintia Gli umani sono animali sociali, anche se le ragazze di Apricots preferiscono definirsi come puttane social&#8230;cosa dobbiamo farle? Mettila come vuoi, Aristotele lo disse ben chiaro&#8221;Mi piacciono le maiale Quello che differenza l&#8217;uomo dal resto degli animali è la parola&#8230; e no i pantaloni con i risvoltini o Netflix. Grazie alla parola [&#8230;]</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[
<h5>Nella foto Cintia</h5>



<p>Gli umani sono animali sociali, anche se le ragazze di Apricots preferiscono definirsi come puttane social&#8230;cosa dobbiamo farle? Mettila come vuoi, Aristotele lo disse ben chiaro&#8221;<del>Mi piacciono le maiale </del> Quello che differenza l&#8217;uomo dal resto degli animali è la parola&#8230; e no i pantaloni con i risvoltini o Netflix. Grazie alla parola possiamo esprimerci ed avere relazioni con le altre persone, senza di lei la società così come la conosciamo non si sarebbbe mai sviluppata e il mondo sarebbe un posto migliore. Ma no, la parola esiste e possiamo soddisfare necessità di comunicazione e creare comunità, e oggi ancora di più grazie alla presenza delle piattaforme social.</p>



<p>Siccome in Apricots siamo molto, ma molto social, di fatto scopiamo al primo appuntamento, ci piace essere presenti in differenti reti social.  Così ci presentiamo in ognuna di queste:</p>



<ul><li>In <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.facebook.com/apricots.es" target="_blank">Facebook</a> insegnamo al mondo che possiamo essere molto provocatrici senza toglierci le mutande.</li><li>In <a rel="noreferrer noopener" href="https://twitter.com/apricots_es" target="_blank">Twitter</a> condividiamo articoli che parlano di sesso, e articoli che parlano ancora di sesso.</li><li>In <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/channel/UCYfK7KYFq_NVhWZ_06Anm0g" target="_blank">Youtube</a> diamo movimento alle immagini, lo stesso che si scatena tra le vostre gambe quando visitate la pagina di Apricots.</li><li>In <a rel="noreferrer noopener" href="https://play.spotify.com/user/apricots-music" target="_blank">Spotify</a> prepariamo delle playlist per scopare.</li><li>In <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.linkedin.com/company/apricots" target="_blank">LinkedIn</a> ci tocca esse un po&#8217; professionali, e dai!</li></ul>



<p>Se volete potete seguirci in qualsiasi di queste reti&#8230;e perchè dovreste seguire un club di escort nelle reti sociali? Esatto, perchè? Non lo sappiamo, però se qualcuno trova la risposta e vuole comunicarcela saremo felici di ascoltarla.</p>
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										</item>
		<item>
		<title>Perchè mio marito va a puttane?</title>
		<link>https://www.apricots.es/blog/it/perche-mio-marito-va-a-puttane/</link>
				<pubDate>Wed, 11 May 2016 10:25:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Aura Brokelyn]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Infidelidad]]></category>
		<category><![CDATA[Prostitución]]></category>
		<category><![CDATA[Sin categoría]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Chiedi ad un uomo se è mai stato con una prostituta e ti risponderà sempre con la stessa espressione sconcertata di una lesbica di fronte ad una erezione maschile. A questo si aggiungerà un chiaro e diretto &#8220;Sei fuori?&#8221;. Gli uomini, signori e signore, mentono. Mentono come mentiamo noi donne quando andiamo a letto con [&#8230;]</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[
<p>Chiedi ad un uomo se è mai stato con una prostituta e ti risponderà sempre con la stessa espressione sconcertata di una lesbica di fronte ad una erezione maschile. A questo si aggiungerà un chiaro e diretto &#8220;Sei fuori?&#8221;. 

<p>Gli uomini, signori e signore, mentono. Mentono come mentiamo noi donne quando andiamo a letto con il nostro partner di 20 anni e per evitare che la sua virilità si senta offesa gli diciamo &#8220;La miglior scopata della vita&#8221; Bugia. Io, per esempio, sono così falsa che anche quando mi masturbo fingo l&#8217;orgasmo. 

<p>Nonostante non ammetteranno mai di aver pagato in cambio di sesso, le statistiche dicono un&#8217;altra cosa. Secondo l&#8217;investigazione di Havocscope, compagnia che compila dati sulle attività del mercato nero, i puttanieri esistono e sono ovunque. E dove sono esattamente? Questi sono i paesi con più puttanieri del mondo:

<p>1. Cina <br>
2. Spagna <br>
3. Giappone <br>
4. Germania <br>
5. America </p>

<p>Un applauso per tutti loro! E specialmente per noi e per la nostra medaglia d&#8217;argento in questo ranking!</p>

<p>Ora bene, perchè gli uomini decidono pagare una escort? Perchè probabilmente hanno un forte carattere solidale che li spinge a condividere i propri spermatozoi con sconosciute. Chissà, anche dopo chiedere ad alcune <a href='https://www.apricots.es/it/escort-barcellona/' target="_blank" rel="noopener noreferrer">ragazze dei nostri locali</a>, queste sono le ragioni che abbiamo potuto raccogliere:</p>

<ul style="margin-left:30px;">
<li style="list-style-type:disc"><strong>Possono scoparsi una figona stratosferica</strong>: senza doversi sforzare per conquistarla. Basta far vedere il portafogli che la figona si lascierà trasportare per la passione, anche se l&#8217;uomo è meno attrattivo di mio nonno mentre si toglie la dentiera.</li>
<li style="list-style-type:disc"><strong>Non ha la pressione di dover soddisfare a nessuno</strong>: non c&#8217;è &#8220;obbligazione&#8221; di soddisfare a nessuno, a parte il suo arnese. Inoltre se viene in 2 minuti non deve giustificarsi, si occuperà Dio di giudicarlo come eiaculatore precoce.</li>
<li style="list-style-type:disc"><strong>Le sue fantasie più nascoste possono diventare realtà</strong>: immaginale la scena di un uomo che sta per penetrare una escort: &#8220;Caro, attento con l&#8217;anello che mi stai graffiando” &#8211; “Ah, scusa&#8230; ma non è l&#8217;anello è l&#8217;orologio&#8221;. Si, signore mie, a molti uomini gli piace il ditino nel culo e a molti altri che una donna li penetri con un arnese; tuttavia, non si arrischiano a chiederlo alla propria ragazza perchè va a capire, lei può pensare che non è più il maschio di una volta. Una prostituta, al contrario, non avrà pregiudizi a metterlo a 4 zampe, e tutto con un dolce sorriso stampato sul proprio viso.
<iframe class="marginVert" style="width:100%;height:315px;border:none;" src="https://www.youtube.com/embed/a5uI_-mnojs" allowfullscreen></iframe>
</li>
<li style="list-style-type:disc"><strong>Accesso libero alla porta sul retro</strong>: il culo, signore, <a href='https://www.apricots.es/blog/es/sexo-anal-curiosidad/' target="_blank" rel="noopener noreferrer">bisogna metterci il culo</a>. Sebbene ci siano molti uomini che preferiscono un cazzo di plastica, ci sono moltissimi che sono ossesionati dal penetrare il culetto di una donna. Se con la sua ragazza deve inventarsi mille scuse per convincerla, tipo &#8220;Amore, il sesso anale fa dimagrire ed è antiossidante&#8221;, con una escort basta tirar fuori una buona mancia e fatto. Pensate che nella pagina di Apricots ci sono 23 categorie di pratiche sessuali, di queste il 49% dei clics vanno al sesso anale… Casualità? Non credo.</li>
<li style="list-style-type:disc"><strong>Non perdono tempo</strong>: noi donne siamo romantiche, ci piace essere conquistate poco a poco e che ci facciano sentire speciali. Noi sappiamo lasciarci guidare dal cuore e ci innamoriamo della mente dell&#8217;altra persona. Gli uomini, al contrario, non vogliono perdere tempo a conoscere troppi dettagli, farsi coccole e parlare ore e ore, il cazzo non glielo permetterebbe. Quindi la soluzione più facile è chiedere i servizi di una prostituta che sa cosa fare, e sa che il romanticismo preferisce viverlo fuori dall&#8217;orario di lavoro.</li>
</ul>

<p>Signore care, impariamo la morale: da un lato accettare che gli uomini sono puttanieri, così vivremo più tranquille&#8230; Dall&#8217;altro, dovremmo essere più aperte e non solo di mente. Non dimenticate una cosa molto importante: bisogna dare il culo, ed essere disposte a profanare quello del vostro partner, se lo desidera.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img src="https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/hillary2.jpg" alt="Hilary Clinton" class="wp-image-1186" srcset="https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/hillary2.jpg 960w, https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/hillary2-300x200.jpg 300w, https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/hillary2-768x512.jpg 768w, https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/hillary2-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></figure></div>
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]]></content:encoded>
										</item>
		<item>
		<title>Per caso tu@ figli@ è un mignottone?</title>
		<link>https://www.apricots.es/blog/it/per-caso-tu-figli-e-un-mignottone/</link>
				<pubDate>Wed, 27 Apr 2016 09:35:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Aura Brokelyn]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Desenfreno]]></category>
		<category><![CDATA[Prostitución]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>L&#8217;altro giorno feci un esperimento con i miei genitori, l&#8217;obbiettivo era scoprire cosa sanno riguardo le reti sociali. Il risultato confermò quello che immaginavo: sono consapevoli che esiste qualcosa che si chiami così ma non sanno come funziona ne a cosa serva. Provai a spiegarselo ma presto mi resi conto che il fine di questi [&#8230;]</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[
<p>L&#8217;altro giorno feci un esperimento con i miei genitori, l&#8217;obbiettivo era scoprire cosa sanno riguardo le reti sociali. Il risultato confermò quello che immaginavo: sono consapevoli che esiste qualcosa che si chiami così ma non sanno come funziona ne a cosa serva. Provai a spiegarselo ma presto mi resi conto che il fine di questi strumenti non è altro che alimentare l&#8217;ego della gente &#8211; oltre che il flusso sanguigno tra le gambe &#8211; con la pubblicazione di foto porche.</p> 

<p>Quindi, cari genitori, i vostri figli/e sono nelle reti sociali pubblicando foto di un certo tipo? Tranquilli, in alcune reti sociali devono abbassare il livello di testosterone perchè ci sono norme molto rigide, sennò verrebbero bloccati. Quindi dovranno adattarsi e al massimo far vedere il buchetto del culo. Per esempio, in Instagram è permesso farlo vedere da ogni prospettiva ma i capezzoli, per l&#8217;amor del cielo, i capezzoli sono vietati. Parlo in concreto dei capezzoli delle donne, che sono molto più volgari e offensivi di quelli degli uomini, chiaramente.</p> 

<p>Nel mio caso Instagram mi ha cancellato varie foto e un video, mi ha chiuso l&#8217;account una volta, in Facebook pure, mi hanno eliminato non so quante foto. Per essere porche, suppongo.</p>

<p>Andiamo a vedere da più vicino i livelli di troiaggine di ogni rete, dalla posizione più bassa a la più alta:</p>

<p><strong>Alla quinta posizione, con un punteggio di 4/10, troviamo Facebook</strong>. Se vi piacciono i giramenti di testa, questo è il posto giusto ma se preferite le porcherie vi state sbagliando. Facebook è la rete di giovani padri felici, di coppie innamorate con i suoi fine settimana romatici, di dediche appassionate ma con errori grammaticali da strapparsi gli occhi e lanciarli dalla fnestra. Se vostra figlia è in Facebook, potete dormire sogni tranquilli.</p> 

<iframe src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fsexyselfieses%2Fphotos%2Fa.740501672657251.1073741827.740498519324233%2F759233770784041%2F%3Ftype%3D3&#038;width=100%" width="100%" height="585" style="border:none;overflow:hidden"></iframe>
<br>
<p><strong>Con un punteggio di 7/10, alla quarta posizione troviamo Twitter</strong>. Qui bisogna essere molto abili per creare frasi corte, sono consentiti massimo 140 caratteri. Può sembrare una limitazione ma no, in realtà non importa perchè per farsi una foto a pecora non c&#8217;è bisogno di tante parole, addirittura un Twitpic ha solo 24 caratteri. Questo si, in Twitter i vostri figli si possono sbizzarrire: tette, culi, fighe, cazzi, penetrazioni, frasi umoristiche o articoli che parlano di politica. 
Twitter è la rete che tutte le star del cinema porno utilizzano e che ovviamente i vostri figli seguono&#8230;indovina perchè. Se i vostri figli frequentano queste reti, i vostri sogni possono essere disturbati dal rumore di masturbazioni. El KH7, cari genitori, toglie qualsiasi macchia.</p>



<figure class="wp-block-embed-twitter wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true"><p lang="es" dir="ltr">Mejor que <a href="https://twitter.com/hashtag/fototetas?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#fototetas</a> un <a href="https://twitter.com/hashtag/videodetetas?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#videodetetas</a> ❗️❗️❗️😊💋 <a href="https://t.co/cyvn3PZfu6">pic.twitter.com/cyvn3PZfu6</a></p>&mdash; Maribel Cumlouder (@Maribel_Cum) <a href="https://twitter.com/Maribel_Cum/status/709449879915991042?ref_src=twsrc%5Etfw">March 14, 2016</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p><strong>Al terzo posto abbiamo Instagram, con un punteggio di 8 tirando verso al 9/10</strong>. Come già detto, questa rete non permette pubblicare capezzoli femminili, ma se vostra figlia se li copre con una stellina o altri stratagemmi grafici, allora si, per instagram già è sufficiente per non classificarla come puttana. Qui, inoltre, troverai milioni di selfie fatti allo specchio del bagno. Si, il bagno di casa vostra ovviamente, cari genitori. Si durante la giornata passano molto tempo chiusi li, stanno cercando la posa migliore. i vostri figli hanno un profilo in Instagram? Allora dimenticatevi di dormire sogni tranquilli, l&#8217;incubo è appena iniziato.</p>

<blockquote class="instagram-media" data-instgrm-version="6" style=" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; width:100%; padding:0; width:100%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);"><div style="padding:8px;"> <div style=" background:#F8F8F8; line-height:0; margin-top:40px; padding:50.0% 0; text-align:center; width:100%;"> <div style=" background:url(data:image/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAACwAAAAsCAMAAAApWqozAAAAGFBMVEUiIiI9PT0eHh4gIB4hIBkcHBwcHBwcHBydr+JQAAAACHRSTlMABA4YHyQsM5jtaMwAAADfSURBVDjL7ZVBEgMhCAQBAf//42xcNbpAqakcM0ftUmFAAIBE81IqBJdS3lS6zs3bIpB9WED3YYXFPmHRfT8sgyrCP1x8uEUxLMzNWElFOYCV6mHWWwMzdPEKHlhLw7NWJqkHc4uIZphavDzA2JPzUDsBZziNae2S6owH8xPmX8G7zzgKEOPUoYHvGz1TBCxMkd3kwNVbU0gKHkx+iZILf77IofhrY1nYFnB/lQPb79drWOyJVa/DAvg9B/rLB4cC+Nqgdz/TvBbBnr6GBReqn/nRmDgaQEej7WhonozjF+Y2I/fZou/qAAAAAElFTkSuQmCC); display:block; height:44px; margin:0 auto -44px; position:relative; top:-22px; width:44px;"></div></div><p style="color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; line-height:17px; margin-bottom:0; margin-top:8px; overflow:hidden; padding:8px 0 7px; text-align:center; text-overflow:ellipsis; white-space:nowrap;"><a href="https://www.instagram.com/p/BAyH1keTcy6/" style="color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px; text-decoration:none;" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Una foto publicada por @itssnusnu</a> el <time style="font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; line-height:17px;" datetime="2016-01-21T01:46:45+00:00">20 de Ene de 2016 a la(s) 5:46 PST</time></p></div></blockquote>
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<p><strong>Tumblr occupa il secondo posto delle reti sociali più porche, con un punteggio di 10/10 che tira verso il 20!</strong>. Siamo nel regno dell&#8217;amatoriale più raffinato: sborrate in faccia, culi aperti con bottiglie di vino, vagine che spruzzando come idranti, gattini amorosi. Per farvi capire meglio: Tumblr è come Youporn ma molto più realista, e si, compaiono i vostri figli con le palle al vento e a casa vostra. Controllare se i vostri figli fanno parte del mondo Tumblr è molto complicato, dato che tutti i profili sono anonimi. La soluzione sarebbe riconoscere il bagno di casa vostra cari genitori, eh si sempre in bagno. O se avete una relazione abbastanza intima con loro potrete riconoscere a quelle mani che si masturbano a ritmo di Rihanna in un video. I vostri figli frequentano Tumblr? Siete fottuti.</p>

<div style="width:542px;margin:0 auto">
<div class="tumblr-post" data-href="https://embed.tumblr.com/embed/post/evZH3GrrncrQAnkClWtRBA/139225527643" data-did="494346fd82dca751898feb16d2fafb77e3027f84"><a href="https://antoniat.tumblr.com/post/139225527643">https://antoniat.tumblr.com/post/139225527643</a></div>
</div>
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<p><strong>E il vincitore indiscusso delle reti sociali più porche della rete è Snapchat</strong>. Cari e innocenti genitori, Snapchat è quella che permette ai vostri figli di inviare qualsiasi tipo di video porco sapendo che dopo 10 secondi sparirà per sempre senza lasciare nessun segno (o quasi, perchè, ta-dan!, esistono gli screenshot). Snapchat è un&#8217;app molto divertente perchè da la possibilità di creare video con faccine dei personaggi di fantasia, gif giganti o di animali vari, la più utilizzata guarda caso è la maschera di zorro&#8230;che casualità. Sapendo che questi video hanno una vita di 10 secondi, per il bene della vostra salute mentale vi consgilio di NON provare ad immaginare quello che succede in Snapchat. Pensate solo che noi, che siamo un locale di escort, abbiamo paura di stare li.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img src="https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/Snapchat.png" alt="Fotos de un usuario de Snapchat" class="wp-image-1195" srcset="https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/Snapchat.png 960w, https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/Snapchat-300x141.png 300w, https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/Snapchat-768x360.png 768w, https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/Snapchat-600x281.png 600w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /><figcaption><strong>Foto di un utente di Snapchat</strong></figcaption></figure></div>



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<p>La lista di reti sociali potrebbe seguire con altre 10 pagine, ma ora ho un&#8217;appuntamento con un tipo e spero di scopare, devo depilarmi e non ho tempo di continuare a scrivere. Prima di mettere un punto e fine a questo articolo, vorrei mostrarvi l&#8217;ultima creazione nel mondo delle reti sociali: si chiama Periscope ed è un&#8217;app che promette molto, con alti livelli di porcherie e psicosi. E&#8217; di qualche giorno la triste notizia della prima violazione in streaming, successa esattamente in Periscope. Si, cari ingenui genitori, avete letto bene.</p>

<p>Come sempre, il vero problema non è la tecnologia, ma l&#8217;uso che ne facciamo; perchè la tecnologia non è negativa, l&#8217;essere umano si. E, a parte di essere negativo, è il più porco e perverso che abbia partorito questo pianeta, con o senza reti sociali.</p>
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		<title>Yuri, la receptionist incinta</title>
		<link>https://www.apricots.es/blog/it/yuri-la-receptionist-incinta/</link>
				<pubDate>Thu, 07 Apr 2016 08:34:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Aura Brokelyn]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Entrevistas]]></category>
		<category><![CDATA[Prostitución]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Dopo una lunga pausa, torniamo con le interviste di Behind the Obscene. Fino ad ora abbiamo avuto il piacere di intervistare a Ama Monika, professionista del BDSM e performer del Salone Erotico di Barcelona Apricots, a Carmina, una prostituta universitaria che vive a Barcelona con le idee molto chiare sulla sua professione e infine a [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[
<p>Dopo una lunga pausa, torniamo con le interviste di Behind the Obscene. Fino ad ora abbiamo avuto il piacere di intervistare a <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.apricots.es/blog/it/rivelazioni-di-una-padrona-del-bdsm-parte-1/" target="_blank">Ama Monika</a>, professionista del BDSM e performer del Salone Erotico di Barcelona Apricots, a <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.apricots.es/blog/it/behind-the-obscene-carmina-la-escort-universitaria/" target="_blank">Carmina</a>, una prostituta universitaria che vive a Barcelona con le idee molto chiare sulla sua professione e infine a  <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.apricots.es/blog/es/entrevista-prostituta-sudamericana-meritxell/" target="_blank">Meritxell</a>, una madre prostituta con voglia di dare un cambio alla sua vita. Oggi torniamo all&#8217;attacco con una breve chiacchera insieme a Yuri, una delle receptionist di uno dei locali di Apricots.</p>



<p>Colombiana, 29 anni, Yuri si trasferì a Barcelona 14 anni fa con tutta la sua famiglia. Ha un visino prezioso, un sorriso che ti toglie il respiro e un pancione che toglie spazio quando si siede al tuo lato. Non è che è grassa, il marito gli è venuto dentro e niente, ora gli mancano due mesi per dare alla luce la sua prima figlia.</p>



<p>Quando gli dissi che volevo intervistarla, non era molto sicura di poter reggere una cosa del genere. Comunque se è capace di resistere con una &#8220;cosa&#8221; dentro la pancia per 9 mesi senza pretendere l&#8217;affitto in cambio&#8230;che raro eh.  Per tranquillizzarla, il giorno prima dell&#8217;intervista gli passai le domande per mail, quando le lesse quasi partorisce per i nervi. Preferisco non pensare cosa succederà quando leggerà quello che ho appena scritto sulla concezione di sua figlia&#8230;</p>



<p><strong>Yuri, tu sei una delle incaricate dei locali Apricots. Come definiresti il tuo lavoro?</strong> Guarda, arrivati a questo punto lo vedo come un lavoro normale da receptionist. Mi occupo di ricevere i clienti,  <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.apricots.es/blog/it/il-marketing-applicato-al-bordello/" target="_blank">presentare alle ragazze</a> e assicurarmi che il cliente sia contento e soddisfatto nelle nostre installazioni. All&#8217;inizio per me era qualcosa di strano, ora sono così abituata che non mi faccio nessun tipo di problema, è un lavoro come tanti.</p>



<p><strong>Dici apertamente a cosa ti dedichi ai tuoi conoscenti?</strong> Dico sempre la verità perchè credo che sia un lavoro comune e non devo nascondere nulla. Se a qualcuno non gli piace non è un problema mio.</p>



<p><strong>Presto sarai madre per la prima volta. Come sarebbe la tua reazione se tua figlia decidesse di diventare una prostituta?</strong> Ora che lavoro in questo ambito sarebbe molto difficile accettare una cosa così, e lo dico perchè conosco questo mondo e tutto quello che lo circonda. E&#8217; un lavoro molto sacrificato e che può cambiare una persona di forma radicale. Per me sarebbe abbastanza duro ascoltare questo su mia figlia.</p>



<p><strong>In questo senso, cos&#8217;ha questo mondo che lo rende tanto complicato?</strong> Prima cosa, la più pericolosa è l&#8217;ambizione per i soldi.  Secondo arrivano i vizi, per ultimo c&#8217;è la difficolta ad uscirne una volta che sei dentro. Per questo non so come prenderei il fatto che mia figlia si prostituisca. Andare a letto con molti uomini per soldi è dura, puoi incontrarti di tutto.</p>



<figure><iframe src="https://www.youtube.com/embed/h0lt7bo4BJU" width="700" height="393" allowfullscreen=""></iframe></figure>



<p><strong>E se lei ti dicesse che questo è quello che la rende felice?</strong> Beh.., i genitori vogliono la felicità dei propri figli e se questo la fa felice, non mi rimarrebbe altra opzione che accettarlo.</p>



<p><strong>Cosa pensi della prostituzione?</strong> Lo vedo bene per qualcuno che abbia delle necessità, che ha figli, non ha un lavoro o non so. Credo sia una professione dove bisogna avere molta testa e devi sapere qual&#8217;è il momento di dire basta. Se qualcuno sceglie questo cammino, dovrà essere  temporaneo, perchè senno non credo finisca bene.</p>



<p><strong>Ti hanno mai proposto di essere ragazza di compagnia?</strong> Si, molte volte.</p>



<p><strong>Sei sempre stata sicura di dire di no?</strong> Prima di entrare in questo settore, non avevo mai ascoltato nulla sulla prostituzione. Ora che lo conosco posso dirti che non sarei capace di essere prostituta. Ci vuole molto coraggio, non è un lavoro facile.</p>



<p><strong>Hai lavorato in altre case?</strong>  Si, ho lavorato in altre case, ma come incaricata ho lavorato solo in un club di travestiti qui in Barcellona, è molto difficile lavorare con loro. E&#8217; molto difficile soddisfare tutte le loro necessità e a volte con le donne hanno una relazione un po&#8217; complicata. Però dai&#8230;fu un&#8217;esperienza in più.</p>



<p><strong>Questa fu la tua prima esperienza come incaricata, e poi? </strong>Poi arrivai a Apricots, sono già 5 anni che sono qui, ho lavorato in altre case con altri incarichi.</p>



<p><strong>Anche se ti occupavi di altro, hai notato alcune differenze tra Apricots e le altre case?</strong> Si, Apricots è una delle case dove c&#8217;è più chiarezza, perchè già sappiamo che in questo settore ci sono molte cose negative nascoste. Ci sono case che trattano male le ragazze, che le tolgono la documentazione, che trattengono i loro soldi e altre cose. Quindi credo che Apricots è una delle case più etiche e aperte dove possa lavorare una ragazza, qui non hanno preoccupazioni.</p>



<p><strong>Il tuo lavoro ti obbliga a passare molto tempo con le escort nei locali. E&#8217; nata qualche amicizia con alcune di loro?</strong> Si, una delle ragazze che sta in Apricots è la mia migliore amica. In generale la relazione con loro è buona, ci sono molte ragazze che si fidano di me, mi raccontano le loro cose, chiedono consigli, poi ci sono altre più distanti, siccome mi vedono come l&#8217;incaricata preferiscono mantenere la distanza. Io devo essere neutrale e le mie cose private devono rimanere fuori dal lavoro, devo solo concentrarmi con le ragazze. La verità è che a volte arriva un momento in cui è difficile mantenere la distanza, ma questo succede in ogni lavoro tra compagni di lavoro e clienti no?</p>



<p><strong>Riguardo la tua amica che si prostituisce,  hai provato a farle cambiare idea?</strong> Si, molte volte. Le dico sempre che è molto giovane, che dovrebbe godersi la sua gioventù e uscire da questo mondo. Spero che non tardi molto perchè la vita può offrirle molte più cose, l&#8217;unica cosa è che lei deve volere veramente questo cambio.</p>



<p><strong>E lei cosa ti risponde?</strong> Lei mi dice che si, che ci proverà, ma come ti dissi una volta che entri in questo mondo è difficile uscirne. Il problema è che quello che guadagnano oggi lo spendono convinte che lo recupereranno il giorno seguente. E&#8217; come un circolo vizioso.</p>



<p><strong>Dalla tua prospettiva, come vedi la relazione che hanno tra di loro le ragazze? Si creano amicizie o c&#8217;è solo competenza?</strong> Penso che in questo mondo è molto difficile creare delle amicizie: siamo in un contesto particolare e ognuno va in cerca del suo denaro, possono discutere per un cliente, o perchè una lavora più dell&#8217;altra. Sono veramente poche quelle amiche. Qui le ragazze hanno una relazione più formale, si  prestano vestiti e quando arriva una ragazza nuova gli spiegano le cose o la aiutano, sono molto collaborative e amichevoli.</p>



<p><strong>Ti senti contenta con quello che fai?</strong> Si, sono molto contenta. Ma non lo vedo come un lavoro a lungo termine, non mi vedo a 45 anni per esempio lavorando come incaricata. Ora lavoro in Apricots da 5 anni e in futuro mi piacerebbe avere una mansione differente ; sempre qui in Apricots perchè mi trattano molto bene.</p>



<p><strong>Vuoi aggiungere qualcosa?</strong> Mi piacerebbe dire alle ragazze che stanno pensando di entrare in questo mondo, che si prendano il tempo che serve per ragionarci bene e che valutino i pro e i contro. La verità è che questo mondo non è così tremendo come lo dipingono, ma nemmeno per rimanerci troppo tempo. Se decidono fare il passo, che lo prendano come qualcosa di temporaneo e, cosa importante, che utilizzino sempre la testa.</p>



<p>Quando dissi che questa era la mia ultima domanda, il viso di Yuri si rilassò e la sua respirazione tornò ad essere normale. Non ho più domande e posso considerare chiusa l&#8217;intervista. Se siete rimasti con la voglia di sapere qualcosa di più su Yuri potete lasciare un commento al post e vi risponderemo.</p>
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		<title>Gli annunci, le puttane e la censura</title>
		<link>https://www.apricots.es/blog/it/gli-annunci-le-puttane-e-la-censura/</link>
				<pubDate>Wed, 16 Mar 2016 12:25:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Aura Brokelyn]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Desenfreno]]></category>
		<category><![CDATA[Prostitución]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Gli annunci dei quotidiani sono un posto magnifico. Leggerli è come scoprire un mondo parallelo dove la grammatica e sintassi non esistono e la creatività non è che sia il piatto forte. In ogni caso, quello che non manca è un casino di gente di tutti i tipi che gli legge, e chiaro, a noi [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[
<p>Gli annunci dei quotidiani sono un posto magnifico. Leggerli è come scoprire un mondo parallelo dove la grammatica e sintassi non esistono e la creatività non è che sia il piatto forte. In ogni caso, quello che non manca è un casino di gente di tutti i tipi che gli legge, e chiaro, a noi ci piace stare dove c&#8217;è molta gente. Quindi, ogni settimana ci incontrerai tra gli annunci dell&#8217;Avanguardia e El Mundo Deportivo (versioni stampate). Proviamo a differenziarci dagli altri annunci, in forma intelligente.</p>  

<p>Purtroppo non possiamo differenziarci sempre come ci piacerebbe fare, dobbiamo sempre fare i conti con la censura. Siamo talmente abituati che abbiamo imparato a auto censurarci, così gli togliamo il lavoro alla Santa Inquisizione.</p> 

<p>Qui tre esempi di annunci che ci hanno censurato o che abbiamo dovuto censurare noi, sotto la gentilissima richiesta di questa gente.</p>



<p><strong>Campagna <i>Uova (Palle)</i></strong></p>

<p>Invece di “Affida le tue palle a mani esperte” il responsabile dei contenuti deve aver letto &#8220;Siamo più puttane delle galline&#8221;, perchè se no, non si spiega il perchè di questa censura. Per caso loro non mangiano mai le uova, multi vitaminiche come sono?&#8211; In Apricots, a parte che mangiare molte uova, ci preoccupiamo anche di trattarle con amore e rispetto. Che qualcuno lo dica a questa gente, per favore.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img src="https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/Class-censored-01.png" alt="Campaña Apricots Huevos" class="wp-image-1221" srcset="https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/Class-censored-01.png 700w, https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/Class-censored-01-300x129.png 300w, https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/Class-censored-01-600x257.png 600w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><figcaption><br></figcaption></figure></div>



<p><strong>Campagna <i>Da quanto tempo</i></strong></p>      

<p>“Da quanto tempo una ragazza non si siede sulla tua faccia?” non è una forma indiretta di istigare un uomo a farsi affogare. Sfortunatamente gli amici della Santa Inquisizione pensarono che stavamo instigando al suicidio, no al amore e al piacere. Alla fine abbiamo dovuto tagliare il testo che rimase rancido come loro: &#8220;Da quanto tempo che non&#8230;&#8221;.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter is-resized"><img src="https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/Captura-de-pantalla-2019-04-05-a-las-12.26.29.png" alt="Campaña Apricots ¿Cuánto hace que no se te sienta una chica en la cara?" class="wp-image-1223" width="440" height="248" srcset="https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/Captura-de-pantalla-2019-04-05-a-las-12.26.29.png 587w, https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/Captura-de-pantalla-2019-04-05-a-las-12.26.29-300x169.png 300w" sizes="(max-width: 440px) 100vw, 440px" /></figure></div>



<p><strong>Campagna <i>Primo appuntamento</i></strong></p>   

<p>“Scopiamo al primo appuntamento” non va bene, prima bisogna sposarsi&#8230;avremmo dovuto scrivere un testo più tenero, stile &#8220;Al primo appuntamento diamo solo il culo&#8221;, è decisamente meno cristiano-apostolico. Pero no, alla fine dovemmo chiedere alla nostra nonna di rettificare il testo. La sua proposta fu &#8220;Lo facciamo al primo appuntamento&#8221;. Grazie nonna per dimostrarti tanto aperta e fresca. Di mente, chiaro.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img src="https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/Class-censored-03.png" alt="Campaña Apricots Follamos en la primera cita" class="wp-image-1224" srcset="https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/Class-censored-03.png 700w, https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/Class-censored-03-300x129.png 300w, https://www.apricots.es/blog/wp-content/uploads/2019/04/Class-censored-03-600x257.png 600w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></figure></div>



<p>Il passato 12 di marzo si celebrò il Giorno Mondiale contro la Censura in Internet. In Spagna, per fortuna, non c&#8217;è la stessa situazione che in altri paesi dove si priva l&#8217;accesso all&#8217;informazione indipendente. <a href="https://www.apricots.es/blog/it/mobile-is-everything-but-sex-4/">Qui danno fastidio solo gli annunci di contenuto sessuale</a>, anche se dopo si permette alle grandi marche di utilizzare il corpo femminile come richiamo alla vendita di qualsiasi prodotto:colonie, lingerie, auto etc etc. Secondo l&#8217;informe dell&#8217;osservatorio dell&#8217;Immagine della Donna (OIM), uno dei criteri che determina il sessismo nei contenuti è quello di utilizzare il corpo femminile come un richiamo o un oggetto sessuale, passivo e al servizio dell&#8217;uomo. Beh, Apricots raramente utilizza il corpo femminile per annunnci; noi preferiamo utilizzare il potere delle parole, con umore e ironia. Sfortunatamente questo da fastidio più di un culo o di una tetta.</p>
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										</item>
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		<title>#DonneSenzaHashtag</title>
		<link>https://www.apricots.es/blog/it/mujeressinhashtag-donnesenzahashtag/</link>
				<pubDate>Tue, 08 Mar 2016 10:43:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Aura Brokelyn]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Prostitución]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Non volevamo fare un video per l&#8217;8 marzo. Festa della Donna, perchè lo fanno tutti e in Apricots non ci piace fare quello che fanno tutti. Nonostante ciò, ci piaceva tantissimo l&#8217;idea di omaggiare alla donna, a tutte le donne, indipendentemente dalla professione o dalle feste del calendario. Sfortunatamente sappiamo che a volte, alcune professioni [&#8230;]</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[
<p>Non volevamo fare un video per l&#8217;8 marzo. Festa della Donna, perchè lo fanno tutti e in Apricots non ci piace fare quello che fanno tutti. Nonostante ciò, ci piaceva tantissimo l&#8217;idea di omaggiare alla donna,  <strong>a tutte le donne,</strong> indipendentemente dalla professione o dalle feste del calendario. Sfortunatamente sappiamo che a volte, alcune professioni sono più discriminate e chi si dedica a quelle deve combattere contro i pregiudizi e le critiche della società.</p>



<p>Le escort, prostitute, lucciole, puttane, chiamatele come volete, sono donne lavoratrici come qualsiasi altra donna, con la differenza che per l&#8217;immaginario collettivo la sua figura professionale si antepone alla persona. </p>



<p><strong><em>“La mia professione non definisce chi sono. I tuoi pregiudizi nemmeno”</em></strong> è il concetto di #donneSenzaHashtag, una campagna ispirata alle donne e per tutte le donne, ma anche per la società nel suo insieme. Perchè le etichette, qualunque siano, non sono altro che una falsa percezione degli altri.</p>



<figure><iframe src="https://www.youtube.com/embed/Pji6_GY1WFo" width="700" height="393" allowfullscreen=""></iframe></figure>



<p>Cosa ne pensi della nostra campagna? Quanti di voi sono rimasti a bocca aperta (senza doppi sensi) scoprendo che un&#8217;agenzia di escort crea un video per omaggiare alle donne?</p>
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